Playmore

by Campania E20 on Marzo 5th, 2009

 

Nome del Gruppo:

Playmore

  

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Genere del Gruppo:

Rock Pop Punk Electro

 

Note sul gruppo:

Playmore

La passione per la musica,

l’energia che è capace di diffondere

e la magia che riesce a creare

portano Mimmo, Brogio e Gianluca a continuare a suonare insieme

dopo lo scioglimento del loro primo gruppo.

 

Si mettono alla ricerca di nuovi elementi

e dall’incontro con Alberto e Armando nascono i “Playmore” (Agosto 2008).

 

Da subito il gruppo si chiude in sala per lavorare sulla propria musica

e bastano poche settimane perché la voglia di uscire si faccia sentire.

Decidono così di registrare al volo un demo in presa diretta
per iniziare la gavetta nei locali e vivere l’avventura di comunicare con la loro musica.

Listen, sing and Playmore rock!

 

I Playmore sono:

Alberto Galeno. (voce)

Armando de Angelis. (chitarra)

Gianluca Flagiello (chitarra)

Domenico Marfuggi. (basso)

Ambrogio Letizia. (batteria)

 

Sito/i del gruppo:

Playmore

http://www.playmorerock.com

http://www.playmorerock.com/myspace

http://www.playmorerock.com/facebook

 

 

 

 

 

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PFM – martedi 10/ mercoledi 11 marzo 09

by Campania E20 on Marzo 2nd, 2009

Gruppo:

PFM

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Luogo:

TEATRO AUGUSTEO

Piazzetta Duca D’Aosta - Napoli

Info:

081/414243 e 081/406698

Sito:

http://www.teatroaugusteo.it/

Info:

Poltrona Euro  33,00

Poltroncina  Euro  23,00

Evento presentato da:

DIEDI CONCERTI

Tel 02/36505840 / fax 02/3650584 -

e-mail: info@diedi.com

http://www.diedi.com

Note sull’evento:

PFM CANTA DE ANDRE’

Il 1979 fu l’anno dello storico tour Fabrizio De André-PFM

Quello spettacolo diventò poi un doppio album, ancora oggi pietra miliare nella discografia della canzone d’autore italiana.

In omaggio a Faber e dopo lo straordinario successo delle scorse tournée PFM ha deciso di suonare ancora, con gli arrangiamenti originali, le canzoni più significative di quell’evento.

Spesso non ci si rende conto del ruolo che si gioca nel momento in cui si “gioca”. Si fa quello per cui ci si sente predisposti, cercando di dare vita a tutti quei sogni e utopie che ci si porta dentro fin da ragazzi.

Il rock italiano, quando la PFM era ancora I QUELLI, non esisteva ancora; La musica italiana poteva contare solo su cover o su alcuni buoni autori ed interpreti, come Battisti, e poeti cantautori dalla forte personalità come De André, che proseguiva la tradizione della cosiddetta scuola genovese.

Noi della PFM, dopo una lunga gavetta come session man, decidemmo di far confluire in un unico stile immaginifico e psichedelico tracce di studi classici, influenze jazz, musica popolare e sano buon rock di matrice inglese. Lo si chiamava impropriamente pop, ma poi si scoprì essere rock progressivo. Noi volevamo solo suonare ciò che sapevamo suonare e ciò che ci piaceva. Volevamo dimostrare che l’Italia poteva esprimere la propria musicalità alla pari con le tendenze dell’epoca. Volevamo non essere più la periferia dell’impero.

De André in quel decennio, sia come autore che come musicista, ebbe un ruolo primario.

Noi, come QUELLI, lo incontrammo al tempo de’ LA BUONA NOVELLA. Fabrizio incarnava ciò che di poetico ognuno di noi si portava dentro. Le sue storie erano frustate ai benpensanti, erano la lente per guardare in fondo alle nostre coscienze, erano lo specchio dove erano riflessi anche i destini degli ultimi e dei più emarginati. Fabrizio era capace di rimodellare la realtà sofferente e farla diventare poesia. Come musicista ha sempre cercato una sponda collaborativa insieme ai suoi compagni di viaggio, con l’idea di non essere schiavo di mode e modi, ma seguendo un percorso più vicino ai canoni dell’avventura e della curiosità.

La non ripetitività nell’arte è sempre un buon esercizio per salvaguardare la creatività. Bisogna sempre spingere là dove ci sono zone inesplorate, dove si potrebbero incontrare difficoltà, per poter arrivare a scoprire qualcosa di eccitante.

PFM ha sempre fatto ogni disco differente dal precedente e anche Fabrizio aveva questa strana sana attitudine.

L’idea del tour venne a me. Mi ispirai ad alcuni ricordi e riflessioni della nostra ultima tourneé americana: la voglia di sperimentare la nostra capacità espressiva a servizio di canzoni e poesie, così le chiamo io, per dare ai colori della musica tutto il suo splendore. In Usa erano frequenti le collaborazioni, Dylan con The band, Jackson Brown con gli Eagles, insomma un modo di sublimare forme di espressioni musicali in un unico affresco.

Noi, artigiani della musica, (il nostro nome trae lo spunto dalla manualità. come in una bottega artigiana), ed il poeta cantante.

Mi sembrava la più bella cosa per chiudere il decennio di utopia.

Versi poetici, ma taglienti come lame, in uno scorrere di musica dolce e robusta, dove ogni colore incide direttamente sulle parole, facendole diventare, con la voce di Fabrizio, uno splendido affresco musicale.

Non fu facile, ma il tempo ha saputo ricompensare la nostra e la spregiudicatezza di Faber.

(Franz Di Cioccio)

Siti del gruppo:

PFM

http://www.pfmpfm.it/

http://www.myspace.com/pfmpremiataforneriamarconi

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Il Nero Ti Dona

by Campania E20 on Marzo 2nd, 2009

Nome del Gruppo:

Il Nero Ti Dona

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Genere del Gruppo:

Rock / Alternativo

Note sul gruppo:

Il Nero Ti Dona

Nascono nel 2004 come rock band a Napoli da un’idea di Mario Barbarulo, Fabrizio Cirillo e Maurizio Triunfo ai quali si aggiunge nel 2007, dopo il cambio di varie presenze al basso, Francesca Del Gaudio. Inizialmente la band adotta l’inglese come lingua per i propri testi dando vita, nel primo anno (la band risponde al nome di A Season In Hell), alla prima demo-EP autoprodotta di 4 tracce intitolata Season #1. Il materiale è inviato a fanzine e radio web e riscuote un discreto interesse e qualche buona recensione. L’EP possiede già gli elementi che caratterizzeranno il sound del gruppo: tratti duri e saturi uniti ad altri soffici, più dilatati e psichedelici.

Nel 2006 si approda all’italiano per la stesura dei testi al fine di ottenere una maggiore espressività nella voce ed una maggiore profondità di senso e suggestioni nell’uso delle parole. Anche il nome della band muta in “Il Nero Ti Dona”.

Nel 2007 si aggiunge al gruppo la bassista Francesca Del Gaudio e nel maggio dello stesso anno la band registra la sua prima demo in lingua italiana nonché la prima in presa diretta. La demo, intitolata Fra corpi e gravità, contiene: Disordine, I Tuoi Pianeti, Il Vanto. Il brano Disordine sarà scelto e pubblicato in una nuova registrazione (stavolta per tracce) nella compilation ARCI LIBERTÀ E MUSICA - Cd Box Vol. 4 edito nel novembre 2007 dalla casa discografica Arci Sana Records Produzioni.

Nel 2008 la band registra Studiando il modello terrestre, il primo album autoprodotto che contiene i brani: L’impero, Giù in cortile, Disordine, I tuoi pianeti, Aprile, Il modello terrestre, Distanze, Pornoteca, Il buio, Lembi di pelle, Il vanto.

La musica de ‘Il Nero Ti Dona’ posa le sue basi su un’etica musicale ben precisa. Una canzone non è un prodotto che insegue le mode ed i gusti del momento, non è confinabile in uno schema predefinito. L’ascoltatore è invitato a riflettere su se stesso, sulla propria condizione di essere umano come parte attiva dell’esistenza: “Che te ne fai dei tuoi fottuti anni, non vede giacca pulita e mano sporca chi vende il cuore, la testa e finanche la memoria. Vale la pena una vita intera?” si recita in Pornoteca, o ancora “E se le stelle sono infarti ci vuole un cuore, così che sappia darle un po’ d’amore. Ma l’amore cambia posa e dà la schiena, come un sogno che si spera e mai si avvera. Scivola, scivola la vita intera, vorrei che mi bastasse solo un po’…” ne Il modello terrestre e ancora “Dillo al tuo Dio che non c’è più, disteso nel fango, le mani sul volto, le mani il volto. Uso la cera per non sentire quello che ha da dire. La Fede è una falce. Tacete ho la falce!” in Aprile.

Come per le parole anche la musica deve saper a volte aggredire e a volte accarezzare chi ascolta. Deve saper punire e consolare. Deve arricchire l’animo. Naturalmente non si pretende di riuscire nell’impresa quanto di provarci. La musica de ‘Il Nero Ti Dona’ non è impegnata nel vero senso del temine ma richiede un po’ di impegno, non è facile da canticchiare ma non è ostica, non è semplice ma non è eccessivamente complicata.

Gli Il Nero Ti Dona sono:

Maurizio Triunfo (Voce, Chitarra e Testi)

Mario Barbarulo (Chitarra e Synth)

Francesca Del Gaudio (Basso)

Fabrizio Cirillo (Batteria)

Sito/i del gruppo:

Il Nero Ti Dona

http://www.ilnerotidona.it

http://www.myspace.com/ilnerotidona

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