Nino D’Angelo – sabato 13 settembre 2008
by Campania E20 on Settembre 13th, 2008
Artista:
Nino D’Angelo (ospite Sofia Loren)
Luogo:
Concerto in Piazza Plebiscito - Napoli
Orario:
21:30
Note sull’artista:
Nino D’Angelo
Gaetano D’angelo in arte Nino, nasce a San Pietro a Patierno quartiere periferico di Napoli il 21 giugno 1957. Primo di sei figli, di padre operaio e di madre casalinga, inizia a intonare le prime canzoni sulle ginocchia del nonno materno, grande appassionato di musica napoletana. Crescendo, mentre i suoi coetanei si lasciavano influenzare dai Beatles e da tutta la musica degli anni sessanta, il piccolo Nino rimaneva sempre più legato a quella delle sue origini ed ai cantanti napoletani: Sergio Bruni, Mario Abbate, Mario Merola etc….A scuola non è mai stato uno studente modello ma questa sua passione lo ha sempre aiutato a conquistare le simpatie di compagni e professori. I primi gli lasciavano copiare i compiti che non faceva mai a casa e i secondi a raggiungere la sufficienza in cambio delle sue improvvisate esibizioni canore. Durante uno spettacolo amatoriale, nella parrocchia di San Benedetto a Casoria, fu scoperto da Padre Raffaello, un frate cappuccino, che lo incitò e lo aiutò ad intraprendere la carriera di cantante. Iniziò a partecipare a quasi tutti i festival di voci nuove che si tenevano a Napoli e provincia e in breve tempo diventò uno dei cantanti della galleria Umberto di Napoli, luogo di incontro di impresarietti che organizzavano matrimoni e feste di piazza. Nel 1976 grazie ad una colletta familiare, riuscì a mettere insieme la somma necessaria per incidere il suo primo 45 giri dal titolo “‘A storia mia” (‘O scippo) che lui stesso commercializzò con il sistema della vendita porta a porta. Il successo di questo disco superò ogni aspettativa e così nacque la fortunata idea di fare una sceneggiata dallo stesso titolo, alla quale ne seguirono altre: L’onorevole, ‘E figli d ‘a carità, L’ultimo Natale e papà mio etc…Il primo approccio col cinema avvenne negli anni 80 con Celebrità a questo seguirono altre pellicole di grande successo: Lo studente, l’Ave Maria, Tradimento e Giuramento. Nel 1981 scrive “Nu jeans e na maglietta”, madre di tutte le canzoni neomelodiche che consolida Nino come uno degli artisti più rivoluzionari della canzone Napoletana. Dopo il film dall’omonimo titolo, il suo successo dilaga e la sua immagine con il caschetto diventa l’emblema di tutti i ragazzi dei quartieri popolari del sud. Nel 1986 la sua prima partecipazione al Festival di San Remo con la canzone “Vai” ed un primo vero contratto con un’importante casa discografica, la Ricordi. Ancora cinema con: “Discoteca, Uno scugnizzo a New York, Popcorn e patatine, L’ammiratrice, Fotoromanzo, Quel ragazzo della curva B, La ragazza del metro’, Giuro che ti amo, ecc.”
Sito dell’artista:
Nino D’Angelo
Irene Grandi – sabato 30 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 14th, 2008
Artista:
Irene Grandi
Luogo:
Concerto in Piazza – Montefalcione (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Irene Grandi
Firenze, fine anni ‘80. Si suona dappertutto: nei bar, nelle cantine, nelle piazze. Voglia di fare musica e fame di musica crescono di pari passo, come i sogni di decine di giovani band. Irene Grandi inizia così: con i ‘Goppions,’ ‘La Forma’, ‘Le Matte’… sempre in trasferta fino a quando, nel 1992, inizia a prendere corpo la sua carriera solista. Scrive le canzoni con Lorenzo Ternelli, in arte ‘Telonio’. Una di queste, ‘Un motivo maledetto’, fa centro. Dado Parisini, all’epoca produttore di Raf, e la CGD si accorgono che Irene non è la “solita” artista. 1993 - Il primo palcoscenico è Sanremo Giovani del 1993. 1994 - Irene si presenta al Festival di Sanremo con ‘Fuori’, canzone che mette d’accordo critica e pubblico. Come scriverebbero gli inglesi Irene è “The Next Big Thing” della musica italiana. Che siano proprio tutti d’accordo lo dimostra ‘Irene Grandi’ l’album di esordio. Tra le canzoni del disco, due portano le firme di Eros Ramazzotti e Jovanotti, artisti che raramente si concedono come autori. Sempre nel 1994, Irene Grandi parte per il suo primo tour italiano. 1995 - Esce ‘In vacanza da una vita’, il secondo album che conferma il talento di Irene Grandi: il disco è una sequenza mozzafiato di hit tra cui ‘Dolcissimo amore’, ‘Bum Bum’, ‘In vacanza da una vita’ e ‘Bambine cattive’ che occupano stabilmente le playlist delle radio italiane. Il secondo tour è al fianco di Pino Daniele.Con lui, Irene duetta in ‘Se mi vuoi’, brano che viene incluso nell’album di Pino ‘Non calpestare i fiori nel deserto’. Anche il cinema si interessa ad Irene Grandi. Il regista Giovanni Veronesi la chiama per “Il barbiere di Rio”. Irene sarà l’angelo custode di Diego Abatantuono. 1996 - ‘Fai come me’, che esce a settembre, è la canzone guida della colonna sonora del film “Il barbiere di Rio”. 1997 - “Per fortuna purtroppo” è il terzo album, del ‘97 e segna un cambiamento nella musica di Irene che chiama intorno a sé musicisti dalle esperienze più diverse per evidenziare ancora di più il dualismo artistico che da sempre la caratterizza: melodia e sperimentazione. “Che vita è” resta per più di un mese al primo posto nelle classifiche radio. 1999 – Esce il quarto lavoro discografico di Irene dal titolo più che mai fantasioso: “Verde rosso e blu”. 2000 - Irene torna, nel settore “Big”, al “Festival di Sanremo” con una canzone scritta apposta per lei da Vasco Rossi e Currieri: LA TUA RAGAZZA SEMPRE. Immediato il successo, aggiudicandosi il 2° posto. Un successo travolgente: Irene è ospite in tutte le puntate del FESTIVALBAR, fa parte del grande cast del ‘PAVAROTTI & FRIENDS’, ed è ospite al MONTREAUX JAZZ FESTIVAL. L’album “VERDE ROSSO E BLU” con aggiunta la canzone sanremese è stato a lungo ai primi posti delle classifiche. 2001 – A giugno si ripresenta con il suo primo “Best of”: dal titolo IREK, in cui è pubblicato tutto il meglio di Irene Grandi, più 2 remake e 2 brani inediti!
Siti dell’artista:
Irene Grandi
http://www.myspace.com/irenegrandi
Daniele Sepe – sabato 23 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 13th, 2008
Artista:
Daniele Sepe
Luogo:
Concerto in Piazza Matteotti - Calabritto (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Daniele Sepe
Fare buona musica e magari guadagnarci pure… Daniele Sepe e` nato a Napoli il 17 aprile del 1960. Diplomato al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli si e` sempre interessato a tutti gli aspetti del fare musica senza fare distinzioni tra generi e linguaggi. A soli 15 anni entra a far parte del Gruppo Operaio di Pomigliano D’ Arco ‘E Zezi con i quali pubblica il disco “Tammurriata dell’ Alfa Sud”. Per anni lavora come turnista dal vivo o in studio con le piu` diverse situazioni, da NCCP a Bisca, dai 99 posse a Peppino Gagliardi, dagli Akenaton a Nino D’ Angelo. Poi riesce a metter da parte i soldi per autoprodursi il primo disco “Malamusica” con il quale inizia una carriera solista che lo portera` a realizzare a tutt’ oggi piu` di 15 cd tra i quali ricordiamo il successo di “Vite Perdite”, “Viaggi fuori dai paraggi” ,”Conosci Victor Jara?” ,”Nia Maro” e l’ ultimo “Suonarne 1 per educarne 100”. L’ incontro con la cantante svedese Auli Kokko e` cruciale per rendere la sua musica godibile a un pubblico di non solo appassionati di jazz. Con il suo gruppo, “Art Ensemble of Soccavo”, partecipa a innumerevoli festival jazz o world in Italia e soprattutto all’ estero. Ad esempio il mitico Sziget Festival a Budapest o il Womad di Bruxelles e Marsiglia. Produce musica per i film di Davide Ferrario, Gabriele Salvatores, Antonietta De Lillo, Mario Martone, Gianfranco Pannone e tanti altri. I suoi dischi, nonostante l’ evidente propensione alla non “commerciabilita`”, scalano innumerevoli volte le classifiche italiane ed estere. Non ama dal vivo ripetere troppe volte la stessa “scaletta”, e spesso neanche i suoi musicisti sanno dove andra` a “parare” l’ esibizione della sera. Vorrebbe diventare “benestante” senza imbrogliare o derubare nessuno…
Sito dell’artista:
Daniele Sepe
http://www.myspace.com/danielesepe
Dolcenera – venerdì 22 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 13th, 2008
Artista:
Dolcenera (Tributo ai Beatles)
Luogo:
Concerto alla Marina Grande – Sorrento (NA)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Dolcenera
Il suo nome d’arte, DolceNera, è scelto come omaggio all’omonima canzone di Fabrizio De André, contenuta nell’album Anime salve del 1996. Originaria del Salento e nata da genitori musicisti di Scorrano, inizia lo studio del pianoforte a cinque anni. Dai dieci anni studia anche canto e clarinetto. In seguito parte dagli studi classici per approdare a quelli delle armonie jazz. A 14 anni inizia a scrivere le prime canzoni e a esibirsi dal vivo. A 18 anni, dopo il diploma di liceo classico, si trasferisce a Firenze dove incontra il chitarrista Francesco Sighieri, con cui collabora anche in seguito; fonda la band I codice zero che seguono in tour gli Articolo 31. Conosce in chat il suo manager Lucio Fabbri, componente della Premiata Forneria Marconi, arrangiatore e produttore. Intanto presta la voce per vari jingle pubblicitari e partecipa come corista al programma Testarda io di Iva Zani.
Siti dell’artista:
Dolcenera
http://www.myspace.com/dolceneraofficial
Tricarico – venerdì 22 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 13th, 2008
Artista:
Tricarico
Luogo:
Concerto in Piazza Francesco – Montemarano (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Tricarico
Il pubblico lo ha conosciuto qualche anno fa con l’improvviso, travolgente successo del brano “Io sono Francesco”, ma è l’ultimo Festival di Sanremo che consacra definitivamente Tricarico tra le realtà più interessanti della nuova canzone d’autore italiana. Tricarico si impone come una delle più originali e intense personalità artistiche della manifestazione e con il brano “Vita tranquilla” vince il Premio della Critica. Subito dopo, il suo album “Giglio” inizia a scalare le classifiche e si mantiene tuttora tra i più venduti. A coronare questo momento artistico particolarmente vivace, arriva ora il tour, che ha preso il via il 30 aprile da Firenze (Viper Theatre). I concerti si tengono per la maggior parte nei club, in quella dimensione, cioè, che consente di cogliere pienamente le innumerevoli sfumature della musica di Tricarico. Non manca comunque il contatto con ‘la piazza’, come nel già annunciato concerto del Primo Maggio, che lo ha visto tra gli ospiti più attesi. La ‘scaletta’ dei concerti si snoda soprattutto tra i brani dell’ultimo album “Giglio”, ma c’è spazio anche per “Io sono Francesco”, e altre canzoni dagli album “Tricarico” e “Frescobaldo nel recinto”. Sul palco, Tricarico sarà accompagnato da Mao Granata alla batteria, Michele Fazio alle tastiere, Aurelio De Santis alla chitarra, Steve De Santis al basso, Fabrizio Fabri Chiarelli alla chitarra.
Sito dell’artista:
Tricarico
http://www.myspace.com/officialtricarico
Ron – giovedì 21 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 13th, 2008
Artista:
Ron
Luogo:
Concerto in Piazza – Porto di Capri (NA)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Ron
Rosalino Cellamare nasce a Dorno, in provincia di Pavia ma cresce a Garlasco, a pochi chilometri di distanza; il padre commercia in olio d’oliva, mentre uno dei due fratelli, Italo, pianista (che in seguito suonerà anche in alcuni suoi dischi, ad esempio nell’album Dal nostro livello), lo avvicina alla musica.
Inizia a partecipare ad alcuni concorsi, ed in uno di questi (in cui canta 24 mila baci di Adriano Celentano) viene notato da un talent-scout della RCA Italiana: si reca a Roma con il padre, che firma il contratto (in quanto Rosalino è ancora minorenne) per la It di Vincenzo Micocci, distribuita dalla RCA.
Il debutto discografico avviene solo con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Nada cantando Pa’ diglielo a Ma’
L’anno successivo presenta al Disco per l’estate una canzone scritta da Paola Pallottino e Lucio Dalla, Il Gigante e la bambina, che riscuote un discreto successo; incide inoltre una cover di Father and son di Cat Stevens in italiano (Figlio mio, padre mio).
Alla fine del 1971 scrive Piazza Grande insieme a Lucio Dalla per la musica e a Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti per il testo; Dalla la presenta al Festival di Sanremo 1972, e diventa uno dei brani più celebri del cantautore bolognese.
Partecipa al Disco per l’Estate con il brano Storia di due amici su testo di Umberto Donato, paroliere calabrese di Pizzo.
Nel febbraio 1973 pubblica il suo primo LP, usando da qui in poi anche il cognome: Il bosco degli amanti prende il titolo dell’omonimo brano su testo di Umberto Donato. A novembre esce Dal nostro livello: quest’ultimo, che contiene Era la terra mia e I bimbi neri non san di liquirizia, presenta canzoni con i testi tratti dai temi di alcuni alunni di una scuola elementare di Cinisello Balsamo.
Nel 1975 incide il suo terzo LP dal titolo Esperienze. A questo punto, dopo un 45 giri pubblicato nel 1976 (Evviva il grande amore, canzone con testo di Mogol e musica di Gigi Rizzi, che rimarrà inedita su LP), Ron interrompe la sua carriera di cantante per dedicarsi al cinema. Tra il 1975 ed il 1979, infatti, interpreta pellicole come Lezioni private, per la regia di Vittorio De Sisti, L’Agnese va a morire, di Giuliano Montaldo, In nome del papa re di Luigi Magni e, per la regia di Aldo Lado, Turi e i paladini e Mascagni.
Nel 1978 torna ad incidere, dopo il passaggio alla Spaghetti Records: Occhi verdi mari calmi, questo il titolo del brano, partecipa all’edizione di quell’anno del Festivalbar, con risultati modesti (pur anticipando le sonorità sviluppate nei dischi seguenti).
Nel 1979, Lucio Dalla e Francesco De Gregori lo chiamano per curare gli arrangiamenti del loro celebre tour, Banana Republic, che raccoglierà centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d’Italia. Durante questa tournée, viene data la possibilità a Ron di esibirsi come solista ne I ragazzi italiani ed in Come va.
Nel 1980 esce l’album Una città per cantare, che contiene la canzone omonima, cover di un brano del cantautore americano Danny O’ Keefe, già incisa nel 1977 dal californiano Jackson Browne, ed altri brani scritti con Dalla, tranne Nel deserto con testo di De Gregori e Mannaggia alla musica, interamente di De Gregori.Sempre nel 1980 pubblica un Q-Disc dal titolo Canzone senza inganni, con Goran Kuzminac e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni ed l’inedito scritto insieme dal quale il disco prende il titolo.
Il 1981 è l’anno di Al centro della musica, che ripete il successo del disco precedente e che contiene Si andava via, con un testo scritto dal cantautore Renzo Zenobi.
Il 1982 è l’anno della vittoria al Festivalbar con Anima, contenuta nel disco Guarda chi si vede, registrato negli Stati Uniti. Sempre del 1982 è l’album Tutti cuori viaggianti, contenente Hai capito o no?, versione italiana di I can’t go for that (no can do) del duo Daryl Hall & John Oates. L’album viene registrato dal vivo in studio, di fronte ad un pubblico di soli fans e giornalisti.
Nel 1983 esce Calypso, che include Sogno e Per questa notte che cade giù.
Il successivo singolo Joe Temerario (1984) diventa sigla di Domenica In e viene usato da Mario Monicelli all’interno del suo film Speriamo che sia femmina, nel quale Ron compare anche nella parte di se stesso. Fanno seguito due raccolte di successi a breve distanza l’una dall’altra.
L’album successivo, del 1985, si intitola semplicemente Ron, e contiene le intense Parliamo un po’ di te e Caterina.Nell’anno 1986 è la volta di È l’Italia che va a cui seguirà, nel 1988, Il mondo avrà una grande anima, sua seconda antologia dal vivo, con l’inedito omonimo presentato a Sanremo.
Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, ad un giovane esordiente, Biagio Antonacci, ed al suo primo album: Sono cose che capitano nel quale anche la voce di Ron è presente nel duetto contenuto nella canzone che dà il titolo all’album.
Nel 1990 scrive un brano intitolato Attenti al lupo, che viene inciso da Lucio Dalla e che venderà un milione di copie.
Un nuovo contratto discografico firmato con la WEA e il cantautore è pronto ad affrontare gli anni 90 con un disco intitolato Apri le braccia e poi vola, lanciato dal singolo Un momento anche per te.
Nel 1992 pubblica un nuovo album, Le foglie e il vento, che riscuote ancora una volta grande successo. Molti i brani scelti come singoli, tra i quali Non abbiam bisogno di parole (che diventa una delle sue canzoni più famose) e A un passo dai miei sogni. Due anni dopo è la volta di Angelo, con i singoli Sono uguale a te, Tutti quanti abbiamo un angelo e Il sole e la luna.
Nel 1996 al Festival di Sanremo vince con Vorrei incontrarti tra cent’anni cantata in coppia con Tosca. Per l’occasione esce una nuova raccolta con alcuni dei suoi brani di maggior successo rivisitati con nuovi arrangiamenti, e con Ferite e lacrime, versione italiana di un successo dei Ten Sharp del 1992 intitolato You. Ferite e lacrime sarà il singolo scelto per la stagione estiva.
Nel dicembre del 1996, Ron partecipa al concerto di Natale in Vaticano con il brano inedito Natale tutto l’anno.
Nel 1997 esce l’album Stelle e nel 1998 torna a Sanremo con il brano Un porto nel vento.
È del 1999 il 14° album di Ron: Adesso, scritto interamente in una baita di Livigno.
Il 27 Febbraio 2000, Ron festeggia i 30 anni di carriera con l’uscita di un doppio album (contenente duetti con Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Tosca, Lucio Dalla e Jackson Browne) ed una trasmissione televisiva a lui interamente dedicata intitolata “Una città per cantare”.
Nel 2001 incide Sei volata via, uscita dalla penna di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Nell’album che esce a breve distanza, intitolato Cuori di vetro, sono incluse canzoni scritte in collaborazione con Francesco De Gregori, Renzo Zenobi, Renato Zero, Gianluca Grignani e Carmen Consoli.
Nel 2002 intraprende un tour assieme a Pino Daniele, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia; usciranno un doppio album e un DVD a ricordo del tour.
Esce nel febbraio del 2004 Le voci del mondo, concept-album ispirato all’omonimo romanzo di Robert Schneider con musiche di Ron e testi di Alfredo Rapetti (in arte Cheope).
Nell’ottobre del 2005, esce, in allegato al Corriere della Sera, l’album Ma quando dici amore, contenente 13 duetti con 14 grandi artisti della musica italiana e internazionale (Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca) ed una traccia rom con Renato Zero (vedi sotto). L’intero ricavato della vendita dell’album, viene devoluto all’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, il cui presidente è il suo caro amico Mario Melazzini. Per dare ancora maggiore visibilità al progetto, nel 2006 torna al Festival di Sanremo con il brano L’uomo delle stelle.
Nel maggio del 2007 esce il singolo “L’amore è una bombola di gas” e comincia un lungo tour che lo porta da un capo all’altro della penisola. È sempre dello stesso anno, la collaborazione con Ivana Spagna e Tristan B - artista maltese - per l’album di quest’ultimo.
Nell’ottobre del 2007 esce l’album “Rosalino Cellamare - RON - in concerto”, registrato dal vivo con l’accompagnamento dell’Orchestra Toscana Jazz. L’album è anche un DVD, contenente anche una bellissima passeggiata/intervista per le vie di Garlasco, paese dove Ron ancora vive, assieme a Natasha Stefanenko.
Siti dell’artista:
Ron
http://www.myspace.com/ronmusica
Michele Zarrillo – domenica 17 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 13th, 2008
Artista:
Michele Zarrillo
Luogo:
Concerto in Piazza Sant’Agostino – Pietramelara (CE)
Info:
02.4805731
Orario:
22:00
Sito:
http://www.friendsandpartners.net
Note sull’artista:
Michele Zarrillo
Dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2008 è uscita la sua grande raccolta con un doppio cd “Nel tempo e nell’amore”, pubblicato da Sony-Bmg,
Michele Zarrillo, racchiude nel suo ultimo lavoro due inediti, il brano sanremese “L’ULTIMO FILM INSIEME” e “VIE PARALLELE”,cinque brani riproposti in versione orchestrale, e una serie di successi che ci parlano di lui dal 1981 ad oggi per un totale di 32 brani, la maggior parte dei quali sono entrati di diritto nella storia della musica leggera italiana come “Cinque giorni”, “Adesso”, “Innamorando, “Strade di Roma”, “Una rosa blu”, “Il sopravvento”, “Il canto del mare”, “L’elefante e la farfalla”, ”L’amore vuole amore”, “La notte dei pensieri”, “Gli angeli”, “L’alfabeto degli amanti”, “Ragazza d’argento”, “L’acrobata” , “Il vincitore non c’è”etc etc
La classe di questo cantautore è indiscutibile, così come la sua capacità di spaziare nei vari mondi e modi che la musica pop presenta.
Sito dell’artista:
Michele Zarrillo
http://www.michelezarrillo.com/
Donatella Rettore – venerdì 15 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 12th, 2008
Artista:
Donatella Rettore
Concerto in Piazza – Cerreto Sannita (BN)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Donatella Rettore, in arte solo Rettore, e’ sicuramente la cantutrice piu’ interessante e originale della musica italiana, conta ben venti milioni di dischi venduti in italia e nel mondo. debutta nel 1974 al festival di sanremo con il brano “Capelli Sciolti” dopo aver girato l’italia con la nccp. Nel 1977 e’ ancora al festival di sanremo con la canzone politica ispirata alla rivoluzione spagnola Oh Carmela. Tra il 1976 e 1978 vende oltre 5.000.000 copie del suo disco Lailola’ in germania, dove insieme a Lucio Battisti viene chiamata a rappresentare la musica italiana. dal 1979 in poi i suoi successi sono un susseguirsi di clamorosissme vendite, di numeri uno in classifica. Fra le sue hit ricordiamo Splendido Splendente - Kobra - Lamette - Donatella - Io ho te - Kamikaze rock ‘n’ roll suicide. E proprio l’album contente Kamikaze vende solo in giappone ben 2.000.000 di copie ! A meta’ degli anni ‘80 interpreta canzoni scritte per lei da Elthon Jhon tra cui le hit This Time e Remember Dopo un periodo in cui si dedica al cinema e al teatro, rettore torna a sanremo nel 1994 con la struggente Di notte specialmente dove conquista un ottimo piazzamento. Nel 2000 per festeggiare i vent’anni di Splendido Splendente esce una versione remix che in poco tempo raggiunge le 10.000 copie di vendita. Estate 2003: rettore esce con il cd’s Bastardo e in pochi giorni torna ad occupare le classifiche di vendita.
Siti dell’artista:
Donatella Rettore
http://www.rettore.com/
http://www.myspace.com/donatellarettore
Max Pezzali - lunedì 18 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 12th, 2008
Artista:
Max Pezzali
Luogo:
Area Mercato – Foglianise (BN)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Max Pezzali
Nel 2001 inizia la sua carriera solista con l’album “UNO IN PIU’” conquistando immediatamente la prima posizione della classifica vendite. Il singolo “Bella Vera” anticipa l’uscita dell’album mentre “Come deve andare” ne conferma il successo. Ma l’album della “svolta” (rappresentata anche dal disegno in copertina) e’ stato “IL MONDO INSIEME A TE” (2004). L’album e’ stato un grande successo grazie a canzoni come “Lo strano percorso”, “Il mondo insieme a te”, “Me la cavero’” ed “Eccoti”. Il “Tour Live” registra il tutto esaurito e, a grande richiesta, viene replicato anche l’anno successivo, nel 2005, accompagnato dalla pubblicazione dell’album “TUTTO MAX”. L’album ha registrato il record di permanenza al n°1 della TOP Nielsen (classifica vendite album) rimanendo in vetta per ben 10 settimane consecutive. MAX PEZZALI nel 2005 ha superato i 6 milioni di dischi venduti in carriera. MAGGIO 2007: Dopo 2 anni ecco il nuovo album “TIME OUT”. MAX PEZZALI ha scritto 11 nuovi brani prodotti da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni, registrati e realizzati da Michele Canova. Il singolo “TORNO SUBITO” (realizzato da Claudio Guidetti) viene pubblicato a maggio, qualche settimana prima della pubblicazione dell’album. “TIME OUT” va direttamente al numero 1 degli album più venduti e “Torno Subito” è uno dei brani più trasmessi dalle radio. Ad ottobre il singolo SEI FANTASTICA e il TIME OUT TOUR 2007 partito dal “sold out” del Forum di Milano. Nel 2008 (Aprile) pubblica il suo primo romanzo “PER PRENDERSI UNA VITA” e il 23 Maggio, anticipato dal video MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO al quale hanno partecipato numerose Band contattate tramite MySpace, viene pubblicato l’album MAX PEZZALI LIVE 2008 (CD + DVD). Nell’album tutti i successi dal vivo ed un secondo inedito RITORNERO’. Agli MTV Awards 2008 Max vince il premio Trl History.
Siti dell’artista:
Max Pezzali
http://www.myspace.com/maxpezzali
Dolcenera – sabato 23 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Dolcenera
Luogo:
Concerto in Piazza – Nusco (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Dolcenera
Il suo nome d’arte, DolceNera, è scelto come omaggio all’omonima canzone di Fabrizio De André, contenuta nell’album Anime salve del 1996. Originaria del Salento e nata da genitori musicisti di Scorrano, inizia lo studio del pianoforte a cinque anni. Dai dieci anni studia anche canto e clarinetto. In seguito parte dagli studi classici per approdare a quelli delle armonie jazz. A 14 anni inizia a scrivere le prime canzoni e a esibirsi dal vivo. A 18 anni, dopo il diploma di liceo classico, si trasferisce a Firenze dove incontra il chitarrista Francesco Sighieri, con cui collabora anche in seguito; fonda la band I codice zero che seguono in tour gli Articolo 31. Conosce in chat il suo manager Lucio Fabbri, componente della Premiata Forneria Marconi, arrangiatore e produttore. Intanto presta la voce per vari jingle pubblicitari e partecipa come corista al programma Testarda io di Iva Zani.
Siti dell’artista:
Dolcenera
http://www.myspace.com/dolceneraofficial
Gianna Nannini – venerdi 22 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Gianna Nannini
Luogo:
Teatro dei Templi
Paestum (SA)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Gianna Nannini
1956. Il 14 giugno GN (segno zodiacale: Gemelli) nasce a Siena, la città del Palio che da piccola l’appassiona molto: la sua è la Contrada dell’Oca, rivale storica della Torre. Frequenta il liceo scientifico e studia pianoforte al Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca, che lascia nel 1974 prima di sostenere l’esame dell’ottavo anno.
1975. Se ne va di casa e approda a Milano. Studia composizione con Bruno Bettinelli (è autodidatta nella chitarra, che suona con impostazione punk, e nel canto: nel corso degli anni, poi, un’istruttrice bulgara le insegna come respirare durante il canto e a Londra prende dieci lezioni da un terapista vocale per imparare a espandere gli armonici e arrivare agli acuti senza sforzarsi.). Firma il primo contratto con un’etichetta storica per la musica italiana, la Dischi Ricordi.
1976. Comincia a frequentare l’ambiente `off` di Milano e pubblica il suo primo album, `GIANNA NANNINI`.
1978. Collabora con la PFM. Incontra il `rock-jazz` milanese. Esce il suo secondo ellepì, `UNA RADURA`.
1979. Scopre la California e l’immediatezza del rock a stelle e a strisce. Esce `CALIFORNIA`, il disco della svolta rock.
1980. Il sogno `masturbatorio` di `AMERICA` trascina Gianna Nannini per la prima volta in classifica. La canzone diventa un classico dei suoi concerti e ne rappresenta in pieno la grinta e l’energia.
1981. Scrive la colonna sonora di `SCONCERTO ROCK`, film di Luciano Mannuzzi prodotto da Bernardo Bertolucci. Con Roberto Cacciapaglia, musicista-compositore dell’avanguardia milanese, produce `G.N.`, album dal sapore sperimentale. In luglio incontra Peter Zumsteg, manager di vasta esperienza internazionale.
1982. Inizia la collaborazione con Conny Plank, produttore (fra gli altri) di Kraftwerk, Ultravox, Eurythmics, Daf e Devo. Nasce `LATIN LOVER`, il quinto 33 giri. In ottobre si esibisce al leggendario Rockpalast di Essen (5 ore di eurovisione in diretta tv) insieme a Kid Creole and The Coconuts e Little Steven.
1983. Interpreta il ruolo di Titania nel film `Sogno di una notte d’estate` di Gabriele Salvatores. Firma anche parte della colonna sonora originale del film. Partecipa al grande concerto tv `open air` al Waldbanduuml;hne di Berlino, e ai Golden Summernight Concerts con i Police a Monaco di Baviera e Dusseldorf.
1984. Esce `PUZZLE`, il suo sesto disco. Realizza il video di `FOTOROMANZA` con la regia di Michelangelo Antonioni. In aprile parte un tour europeo di grande successo. Inoltre partecipa al Montreux Jazz Festival. Tra agosto e ottobre è in tour nelle maggiori città italiane: una quarantina di concerti con un totale di circa trecentomila spettatori. `FOTOROMANZA` è il leit-motiv dell’estate (per ben due mesi numero uno nelle classifiche!), mentre `PUZZLE` è per sei mesi fra i primi dieci della hit-parade italiana degli album. Il disco è nei primi posti delle charts anche in Germania, Austria e Svizzera (dove Gianna riceve due dischi d’oro per le vendite di `PUZZLE` e `LATIN LOVER`). Con `FOTOROMANZA` Gianna vince il Festivalbar, Vota la voce e il Telegatto d’oro (con Raffaella Riva) per il miglior testo dell’anno.
1985. A fine gennaio esce `TUTTO LIVE`, primo disco dal vivo di Gianna Nannini andamp; The Primadonnas, registrato durante il tour di `PUZZLE`.
1986. Uscita europea del nuovo album `PROFUMO`, prodotto con lo stesso team del disco precedente. Intanto `LATIN LOVER` si guadagna il disco d’oro in Germania (oltre 250 mila copie).
1987. 1anddeg; Maggio. Una serata unica. Sting, Jack Bruce e Gianna Nannini cantano alla Schauspielhaus di Amburgo, di fronte a una platea gremita, una selezione di canzoni di Bertold Brecht e Kurt Weill. Lo show viene registrato e trasmesso poco tempo dopo sulle reti Rai e su diversi canali televisivi europei. Il successo di critica e di pubblico è grande in tutta Europa. Intanto `PROFUMO`, a dodici mesi dalla sua uscita, si conferma come il maggior successo discografico di Gianna: doppio platino in Italia, disco d’oro in Germania e disco di platino in Svizzera e Austria. Muore Conny Plank a seguito di una grave malattia. 31 Ottobre: al World Popular Song Festival di Tokyo, dove Gianna riceve il Premio d’oro, viene presentato in anteprima mondiale il singolo inedito `I MASCHI`, prodotto da Armand Volker. Esce la compilation `MASCHI E ALTRI`, la prima raccolta di successi (con una versione speciale del brano `I MASCHI`) che vende ben oltre un milione di copie in Europa e ancora oggi risulta essere il più grande successo discografico di Gianna.
1988. Anticipato dal singolo `HEY BIONDA`, in settembre esce in tutta Europa l’album `MALAFEMMINA`. Sono undici canzoni realizzate in coproduzione con Alan Moulder (Jesus and Mary Chains, Smashing Pumpkins, Nine Inch Nails).
1989. Novembre: Gianna registra a Milano `UN’ESTATE ITALIANA` che sarà la sigla dei Mondiali di calcio di Italia ‘90. Scrive il testo (e lo canta) assieme a Edoardo Bennato, su musica di Giorgio Moroder. Le sue royalties sui diritti d’autore del testo vengono devolute ad Amnesty International. Esce, inoltre, la videocompilation `MASCHI E ALTRI`: le immagini (in tutto 14 brani e tredici clip) riassumono e chiudono simbolicamente un decennio che si è aperto con la conquista del primo successo (`AMERICA` del 1980) e che ha proseguito la sua scalata senza battute di arresto.
1990. All’inizio dell’anno, Gianna entra in sala di registrazione assieme alla sua band e, con la coproduzione artistica di Dave M. Allen (The Cure), realizza ai RAK Studios di Londra il suo nuovo disco: `SCANDALO`. Alla fine di Luglio, vola in Polonia, a Wroclaw (Breslavia), dove gira il video del singolo `SCANDALO` con la regia di Dieter Meier (Yello). 27 Agosto: esce `SCANDALO`. Subito dopo, ancora una volta, Gianna torna a riempire gli stadi di Berlino, Bayreuth, Hannover, Vienna, Budapest e Amburgo (con Rod Stewart); in più partecipa a molti importanti festival, tra i quali Costanza, Roskilde, Nyon e Lisbona, senza dimenticare il 25esimo Jazz Festival di Montreux.
1991. Continua trionfale la lunga tournée, che nel mese di agosto attraversa tutta l’Italia (non accadeva dal 1984). Nasce l’idea di documentare tanta energia e tanto successo con un album dal vivo e un long form video: `GIANNISSIMA`, co-prodotto con Dave M. Allen.
1992. In primavera Gianna inizia a lavorare al progetto dal titolo `X FORZA E X AMORE` in uno studio di Arezzo, in Toscana. Dopo una tappa ai Conny’s Studios di Neunkirchen, vicino Colonia, le registrazioni proseguono nel mese di ottobre e novembre al Logic Studio di Milano. Inoltre registra le versioni in lingua spagnola di alcuni suoi grandi successi, tra i quali `CHICOS` (`I MASCHI`) e `SONRIE` (`SORRIDI`).
1993. `X FORZA e X AMORE` viene terminato dallo Hit Factory di Londra ed esce in tutta Europa il 26 maggio. Venerdì 16 aprile una delle più importanti network tricolori, Radio Italia Solo Musica Italiana, cambia per 24 ore il proprio nome in `RADIO BACCANO`, titolo del singolo in anteprima dell’album `X FORZA E X AMORE`. La canzone, nel rap finale, vede la partecipazione straordinaria di Jovanotti. L’Extravaganza Club Tour, organizzato usando esclusivamente energia solare, segna l’inizio della sua collaborazione con gli attivisti di Greenpeace.
1994. Gennaio. Concerto di solidarietà per gli immigrati. L’appuntamento è a Roma, nella cornice degli studios di Cinecittà. Viene trasmesso in diretta da Raiuno e con Gianna sfilano sul palco, tra gli altri, Pino Daniele, Jovanotti e Luca Carboni. 1anddeg; maggio: concerto per la festa dei lavoratori in piazza San Giovanni a Roma (con Lou Reed, Bob Geldof e tutte le nuove leve del rock italiano). Durante le fasi di preparazione del nuovo album `DISPETTO`, prodotto ancora una volta da Dave M. Allen, Gianna trova il tempo di terminare i suoi studi in filosofia. Il 14 dicembre 1994 si laurea in lettere e filosofia con la tesi `Il corpo nella voce` - `Relazioni corpo-voce in una prospettiva di antropologia musicale`, uno studio particolareggiato con una parte di analisi sperimentale audiovideo su esempi chiave (dal canto nepalese a Janis Joplin, fino alle rare donne griotte del Mali). Gianna Nannini si laurea a pieni voti: `summa cum laude` e… 14 anni fuori corso!
1995. 1anddeg; Gennaio, un minuto dopo mezzanotte: tutte le stazioni radio italiane trasmettono in contemporanea `MERAVIGLIOSA CREATURA`, nuovo singolo e primo disco dell’anno appena nato, che annuncia l’arrivo dell’album `DISPETTO`, pubblicato il 13 febbraio in tutta Europa. Il 4 luglio a Roma, GN è protagonista dell’azione più eclatante di Greenpeace in Italia: alle ore 11.40 del mattino, con un commando di attivisti, si arrampica su un balcone di Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese, e improvvisa un concerto di protesta contro la decisione del governo transalpino di riprendere gli esperimenti nucleari nell’atollo di Mururoa. Durante la stagione estiva Gianna partecipa come `head-liner` ad alcuni dei più importanti Festival Europei; poi riceve il premio del Festivalbar per il miglior tour estero. 13 settembre: a Torino 30 mila persone assistono, nel piazzale dell’Università Palazzo Nuovo, al Concerto per il Tibet, nel quale Gianna si esibisce assieme a Timoria, Nomadi e un Coro di 16 Monaci Tibetani.
1996. Esce `BOMBOLONI`, singolo che anticipa un’antologia con alcuni indimenticabili momenti della sua carriera. L’album `BOMBOLONI - THE GREATEST HITS COLLECTION` esce in tutta Europa il 29 agosto.
1997. L’anno trascorre scrivendo nuove canzoni e soprattutto viaggiando. Di nuovo a Milano, Gianna inizia a sviluppare le prime canzoni che daranno vita al nuovo disco. L’incontro con il produttore Fabrizio Barbacci (Ligabue, Negrita), e il suo entusiasmo per il materiale scritto da Gianna, suggellano la nascita di una partnership che lavorerà alla realizzazione del nuovo progetto discografico: `CUORE`.
1998. Il 22 agosto esce il singolo `CENTOMILA`; il 23 settembre arriva `CUORE`. L’album, composto da 12 canzoni, è registrato a Milano e mixato a Firenze. andEgrave; un disco cantautorale, concepito e vissuto su emozioni molto personali.
1999. andEgrave; un periodo segnato dall’intensa promozione del nuovo album `CUORE`. Dopo apparizioni televisive e programmi radiofonici, il 13 luglio da Milano parte il tour che per tre mesi porterà la musica di Gianna in tutta Italia e all’estero. La stessa Nannini racconta questa sua nuova avventura live giorno per giorno, in un diario che viene pubblicato on-line sul sito ufficiale www.giannanannini.com e che raccoglie larghi consensi e centinaia di migliaia di contatti. L’anno si chiude trionfalmente: il 31 dicembre Gianna Nannini canta a Torino, in Piazza Vittorio, davanti oltre 500 mila persone e con loro brinda alla nascita di un nuovo millennio e di una nuova epoca.
2000. Incaricata da Enzo D’Alò, il più celebre regista italiano di cartoni animati (è suo il pluri-premiato `La Gabbianella e Il Gatto`), Gianna comincia a lavorare alla colonna sonora del nuovo film di D’Alò, `Momo alla conquista del tempo`, tratto dal famoso e omonimo romanzo di Michael Ende. Nella casa-studio della rockeuse nascono i primi abbozzi per questa colonna sonora, che sarà poi prodotta a Milano, Bologna e Londra in coppia con Andy Wright (ex tastierista di Gianna e co-produttore di vari artisti, tra cui Simply Red, Eurythmics, Massive Attack, Annie Lennox).
2001. andEgrave; con grande entusiasmo che in primavera Gianna comincia a lavorare all’album di inediti. In questa nuova avventura discografica torna a collaborare con Armand Volker, già produttore del million-seller europeo `I MASCHI`. Dal punto di vista musicale, GN percorre una via del tutto eccezionale e molto diversa dal solito. Tutte le nuove canzoni vedono il lavoro a quattro mani con Isabella Santacroce, scrittrice pulp-cannibale (`Fluo`, `Destroy`, `Luminal`, `Lovers`). L’uscita del disco è prevista per la primavera 2002.
3 settembre 2001.In occasione del Festival del Cinema di Venezia vengono presentati in anteprima assoluta diciotto minuti tratti dal film `Momo alla conquista del tempo` (poi uscito nelle sale a gennaio 2002). La musica è scritta e interpretata da Gianna Nannini. Il tema principale, `ARIA`, è composto da Gianna Nannini e Francesco Sartori; la melodia di `BAMBINA MAGICA` è opera di Francesco Sartori; le musiche di `ROMANTICA GUERRIERA`, `UOMINI GRIGI` e `DEMONI` sono di Gianna Nannini, Raffaele Gulisano, Tommaso Marletta e Davide Oliveri. Tutti i testi originali delle canzoni sono scritti da Gianna Nannini e Isabella Santacroce. La rockeuse toscana canta la canzone `ARIA` in esclusiva e per la prima volta anche in lingua tedesca. Il testo tedesco del brano è di Xavier Naidoo (in Germania, celebre cantante soul/rap, fondatore e leader della band Sandouml;hne Mannheims e `abbonato` ai primi posti delle hit parade tedesche). La colonna sonora è prodotta da Gianna Nannini e Andy Wright (`ARIA` da Armand Volker, Gianna Nannini e Andy Wright) a Londra, Milano, Bologna e Zurigo. Gli archi sono arrangiati e diretti da Wil Malone. Produttore esecutivo è Peter Zumsteg per Gienne Srl. La colonna sonora originale di `Momo alla conquista del tempo` viene pubblicata e distribuita su etichetta Universal Music. Da sempre a impegnata a favore del disarmo (con discrezione per evitare qualsiasi strumentalizzazione), dopo la strage americana dell’11 settembre partecipa in incognito alla Marcia della Pace Perugia-Assisi.
2002. Anticipato a fine marzo dal secondo singolo `UOMINI A METandAgrave;`, il 26 aprile esce il nuovo album `ARIA` (che contiene una versione della title-track diversa da quella della colonna sonora di `Momo alla conquista del tempo`). Produttore artistico è Armand Volker; produttore esecutivo, Peter Zumsteg. Prosegue la collaborazione con l’autrice Isabella Santacroce, che scrive i testi delle tredici canzoni assieme a Gianna Nannini. Alle musiche collaborano il trio catanese Gulisano-Marletta-Oliveri e Francesco Sartori (autore, fra gli altri, del brano `Con te partirò` di Andrea Bocelli). Nell’album `ARIA`, la rockeuse compie una grintosa escursione fuori dagli schemi: fonde il suo rock melodico mediterraneo con un pop-rock elettronico contemporaneo, nel quale pure la voce, `arrangiata` con vocoder e altre diavolerie elettroniche, si trasforma in uno strumento capace di concepire intriganti melodie. Armand Volker, la `mente`, e Christian Lohr, il `braccio`, sono gli artefici del `noise computer` che caratterizza tutto il sound del disco.
2003. Inizia il tour. Un’intensa stagione di concerti con le 71 date del tour europeo di `ARIA`. Sul palco Gianna Nannini è affiancata da straordinari musicisti: Christian Lohr (pianoforte e tastiere), Thomas Lang (batteria) e John Caba’n (chitarra) che ha lasciato il posto a Julian Feifel nella seconda parte della tournée. Nel finale del concerto Gianna e Christian Lohr eseguivano una versione acustica (voce e pianoforte suonato a quattro mani) del celebre hit `Ragazzo dell’Europa`: l’enorme gradimento del pubblico e il grande feeling artistico che si creava in quel momento fra i due musicisti, hanno convinto Gianna Nannini a realizzare un progetto che aveva in mente da tempo: incidere l’album `PERLE`, che raccoglie sue canzoni celebri o rare in una versione pianoforte e archi, in totale assenza della sezione ritmica. `PERLE` è una testimonianza ulteriore del poliedrico talento musicale e delle straordinarie doti vocali di Gianna Nannini.
2004. Il 30 gennaio esce l’album `PERLE`, annunciato il 9 gennaio dal singolo `Amandoti`, una cover dell’omonimo brano di Giovanni Lindo Ferretti. Il 16 febbraio inizia PERLE - Il Concerto, il nuovo tour di Gianna Nannini, che vede la rocker senese esibirsi per la prima volta nei teatri e nelle sale d’opera. Sul palcoscenico Gianna Nannini (voce e piano) è affiancata da Christian Lohr (piano e toys) e il Solis String Quartet.
2006. Il 27 gennaio esce `Grazie`, il nuovo album di Gianna Nannini. A precedere l’uscita dell’album, il 13 gennaio c’è in radio il singolo `Sei nell’anima`. Il nuovo lavoro segna il ritorno dell’artista sulla scena musicale a due anni di distanza da `Perle`. Prodotto da Gianna Nannini e Wil Malone su etichetta Universal, `Grazie` esce anche in formato Dual Disc (il primo del catalogo Universal Music Italia) e contiene, nella sezione Dvd, oltre 30 minuti di filmati di backstage girati durante la produzione del disco, un’intervista alla Nannini e a Wil Malone, immagini di video art con sottofondi musicali e una photo gallery dell’artista. Parte il 19 febbraio, dal teatro Saschall di Firenze, il `Grazie Tour` di Gianna Nannini. Organizzato da Cose di Musica, tocca dodici tra le maggiori città italiane per concludersi il 26 marzo al Teatro Smeraldo di Milano con un trionfale Sold-out. Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica del ‘Tour Grazie’ nei teatri, Gianna Nannini, sempre in cima alle classifiche di vendita con il nuovo album ‘Grazie’, già disco di platino, e il singolo ‘Sei nell’anima’, torna ad esibirsi dal vivo nel corso dell’estate. Da maggio a settembre infatti la cantautrice senese porta il suo spettacolo nell’ambito dei più prestigiosi Festival e Rassegne oltre che nelle arene estive e nelle più belle piazze italiane. Accompagnata sul palco da Christian Lohr (programmazione, direzione musicale e tastiere), Giacomo Castellano (chitarre), Dado Neri (basso), Paolo Valli (batteria) e Martina Marchiori (violoncello), con Franco Caimi alla regia, la Nannini, oltre ai brani del nuovo album, ripropone anche i suoi grandi successi con nuovi arrangiamenti, dando vita ad uno spettacolo ‘di contrasti’, fra il rock pesante e l’acustico scarno con l’apporto del violoncello e del piano.
2007. Dopo il successo del Grazie Tour in Italia, Gianna si prepara ad affrontare una serie di impegni all’estero con l’uscita di Grazie international version, dove e’ presente la versione inglese di `Sei nell’anima` dal titolo `Hold the Moon`. Il 22 marzo Gianna intraprende una serie di `Special Events` che la vedono esibirsi nelle maggiori capitali europee, tra cui Amsterdam, Parigi, Zurigo, Londra. Il 27 aprile esce `Pia come la canto io`. E’ preannunciato, il 30 marzo dal singolo `Mura Mura` con cui Gianna, unitamente al secondo singolo `Dolente Pia`, ha calcato, da ospite d’onore, le scene del Festival di Sanremo. Il nuovo lavoro di Gianna vede la luce dopo lunghi anni di gestazione. Si tratti di un’opera rock a cui Gianna aveva iniziato a lavorare già all’epoca di Meravigliosa Creatura (1995), e per cui si era avvalsa della collaborazione, in veste di librettista, della scrittrice Pia Pera. Il piglio del rock frammisto a echi d’epoca viene esaltato dalle orchestrazioni condivise con Will Malone. Una lunga gestazione che risulta nell’uscita dell’album `Pia come la canto io` e, nel 2008, dell’opera-bruscello rock `Pia de’ Tolomei`.
Giugno 2007 Inizia il Grazie European Tour; contestualmente (il 22 giugno) esce il primo dvd pubblicato da Gianna, `Giannissima` (gia’ pubblicato su VHS nel 1991, registrato durante lo Scandalo European Tour 90-91) che completa il tassello dei successi che Gianna ha raccolto in questa stagione musicale: rock in testa alle classifiche, una band di gran prestigio, stadi e palazzetti completamente esauriti.
Settembre 2007 Gianna porta in concerto i brani del suo ultimo album `Pia come la canto io` svelando nuovi assaggi dell’opera vera e propria `Pia de’ Tolomei`,che andrà in scena nel 2008, e cantando i suoi piu’ grandi successi! Con lei sul palco Lola Ponce, Ilaria De Angelis, Marco Nardella, la breakdance dei Vagabond Crew e i ballerini classici Gianpaolo Roncarati e Nadia Buttignol. Ad accompagnarla gli archi dei Solis String Quartet, Thomas Lang (batteria), Hans Mann (basso), Michael Cretu (programming), Rudy `Spinello`/Davide Tagliapietra (chitarre), Giacomo Castellano (chitarra).
Venerdì 16 novembre 2007 esce `GIANNABEST` . La tracklist ripercorre la carriera di Gianna più 3 canzoni inedite registrate nel 2007 per un totale di 29 brani.
2008. Dopo `Suicidio d’amore`, primo singolo, il 22 febbraio e’ `Pazienza` il nuovo brano di Gianna in rotazione radiofonica. Si tratta del secondo singolo estratto da GIANNABEST, che e’ ai vertici della hit parade da oltre tre mesi, ed ha raggiunto il traguardo del disco di diamante.
Parte dal Palasport di Palermo, il 7 marzo, il `Gianna Nannini Live` il tour che registra il tutto esaurito e porta la rocker senese sui palchi dei palasport di diciassette città italiane tra marzo e aprile.
Sito dell’artista:
Gianna Nannini
Alex Britti – mercoledì 20 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Alex Britti
Luogo:
Piazza Pertini – Conza della Campania (AV)
Orario:
21:30
Note sull’artista:
Alex Britti all’età di 11 anni comincia a suonare in giro per l’Italia. Si appassiona alla musica blues. A 17 anni forma il suo primo trio, con il quale partecipa ai più importanti festival blues italiani. Si esibisce in oltre cento concerti insieme al musicista americano Louisiana Red. E diventa il chitarrista dei maggiori bluesman che vengono a suonare in Italia. Paul Jones, Buddy Miles, Billy Preston. Nel ‘90 inizia a collaborare con Rosa King, accompagnandola in tutta Europa. Nel ‘94 e nel ‘95 è ospite con il suo trio alla manifestazione del Primo Maggio a Roma. Negli stessi anni suona e recita nelle due edizioni dello spettacolo teatrale Radio Estetica di F. Bertini. Sempre nel ‘95 partecipa come ospite fisso al programma Generazione X, dove suona da solo. Quindi, scrive le colonne sonore dei film Uomini senza donne (1995) e Stressati (1996). Il 4 maggio 1998 apre il concerto di BB King a Milano. Oltre all’attività di performer, scrive e canta canzoni in italiano. Nel ‘96 il primo contratto discografico. Pubblica due cd singoli. Quello che voglio e Solo una volta. Il primo album, It.Pop, è del ‘98.
Nel novembre ‘98 partecipa a Sanremo famosi e nel 1999 al 49 o Festival di Sanremo, nella Sezione Giovani con la canzone Oggi sono io.
Nel 2000 esce il nuovo album La vasca, considerato un disco di crescita.
Nel febbraio 2001 si presenta al 51° Festival di Sanremo, con la canzone Sono contento.
Sito dell’artista:
Alex Britti
Leda Battisti – venerdì 15 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Leda Battisti
Luogo:
Concerto in Piazza – Giungano (SA)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Leda Battisti
Leda nasce a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. La grande passione per la musica e in particolare per la chitarra la porta a comporre già dall’età di dieci anni e a diplomarsi, in seguito, in chitarra classica presso il conservatorio di Terni. Contestualmente consegue la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Lettere dell’università di Roma.Dopo varie esperienze musicali giovanili, approda a Raiuno nella trasmissione di Pippo Bando Partita Doppia e dopo sei puntate vince, premiata da Modugno, il trofeo come giovanissima cantautrice. Intanto, dopo questa esperienza, vince la borsa di studio come compositrice presso il CET di Mogol, esperienza questa che la farà venire a contatto con grandi nomi della musica italiana nonché con il produttore, Mario Lavezzi.Grande appassionata di Internet, nel gennaio 1996 Leda contatta via email il famosissimo chitarrista flamenco Ottmar Liebert il quale, dopo aver ascoltato alcuni provini, le propone di collaborare alla realizzazione di alcuni brani. Dopo 2 anni di lavoro insieme nasce il primo album pubblicato dalla Sony Music e prodotto da Mario Lavezzi, intitolato “Leda Battisti”, scritto e musicato da Leda e suonato interamente con Ottmar Liebert, un mix straordinario di calore latino e la fantastica, originalissima voce di Leda.Il primo singolo “L’acqua al deserto” si rivela un enorme hit radiofonica e conquista in breve tempo le prime posizioni di tutte le classifiche. Immediatamente anche la stampa si accorge di lei, tributandole critiche e recensioni davvero invidiabili per un’artista all’esordio. Segue una serie di singoli e di video trasmessi da MTV e Videomusic, di grande successo: “Come il sole”, “Sei tu”, dove si può apprezzare non solo la splendida musicalità e vocalità di Leda ma anche la sua dirompente bellezza. Tutto questo la porta ad essere notata dalla Real World del grande Peter Gabriel che la chiama per partecipare insieme a Ivana Spagna, Samuele Bersani e David Rhodes alla colonna sonora del film di animazione di Enzo D’Alò “La Gabbianella e il gatto” tratto dal romanzo di Luis Sepulveda.Nel novembre del 1998 Leda conquista il secondo posto nella trasmissione “Sanremo famosi” che poi la porterà nel febbraio del 1999 al grande Festival della canzone italiana di Sanremo con il brano “Un fiume in piena” che si aggiudica il terzo posto e il premio della critica rivelandosi un enorme successo tanto da farle conquistare il disco d’oro per le vendite della nuova edizione dcll’album “Leda Battisti”. Seguono un notevole numero di apparizioni televisive tra cui il Disco per l’estate, Domenica in, La vita in diretta, Roxy bar, diverse presentazioni dei nuovi video nei telegiornali di Rai 1 e Rai 2, la trasmissione di Canale 5 “La canzone del secolo” di Pippo Baudo, “Super” su Italia i e numerose altre nonché un incredibile numero di serate presso Radio del calibro di Deejay, RDS, RTL, Radio Italia, etc.Nel marzo del 2000 Manny Benito, produttore degli albums di Celine Dion, Mariah Carey, Jennifer Lopez e molti altri, la invita a realizzare a Miami l’album in lingua spagnola che viene pubblicato in Spagna e Sudamerica con ottimi riscontri. Nel luglio 2000 Leda partecipa ad un grande concerto evento contro la pena di morte trasmesso da Rai 1 insieme a Daniele Silvestri, Samuele Bersani e Avion Travel e allo splendido Giffoni Film Festival, appuntamento cinematografico rinomato a livello internazionale. A ottobre del 2000 Leda ritorna con un nuovo bellissimmo singolo “Looking for mail” che già alla prima settimana di programmazione radiofonica è nella top 20 di tutte le classifiche. Nello stesso mese viene pubblicato, sempre dalla Sony Music, il nuovo album intitolato “Passionaria” che esprime tutta l’emozione e la passione che questa artista è capace di trasmettere scrivendo e interpretando le proprie canzoni.Nel dicembre del 2000 un altro grande momento segna la carriera artistica di Leda: la Tournée teatrale “La Buona Novella” di Fabrizio De André nella quale interpreta il ruolo di Maria giovane cantando il brano “Il sogno di Maria” accanto ad artisti del calibro di Claudio Bisio, Lina Sastri. Lo spettacolo ha un enorme successo in tutti i maggiori teatri d’Italia e verrà replicato anche l’anno successivo.Intanto nel 2001 partecipa con “Looking for mail” a diverse apparizioni della trasmissione televisiva di Rai 2 “Top of the Pops”, classifica dei maggiori successi internazionali e a “Trenta ore per la vita” condotto da Lorella Cuccarini.Nell’estate del 2002 Leda si presenta all’appuntamento estivo con un Cd singolo contenente il brano Mamasita.Nel 2006 partecipa alla terza edizione del reality tv più importante della musica Italiana: Music Farm ed in occasione pubblica il suo terzo cd Tu, l’amore e il sesso da cui il primo singolo estratto è “E’ che mi piace”.Nel 2007 Leda partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Senza me ti pentirai”.
Siti del’artista:
Leda Battisti
http://www.myspace.com/ledabattisti
Leda Battisti – giovedì 14 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Leda Battisti
Luogo:
Concerto in Piazza – Flumeri (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Leda Battisti
Leda nasce a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. La grande passione per la musica e in particolare per la chitarra la porta a comporre già dall’età di dieci anni e a diplomarsi, in seguito, in chitarra classica presso il conservatorio di Terni. Contestualmente consegue la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Lettere dell’università di Roma.Dopo varie esperienze musicali giovanili, approda a Raiuno nella trasmissione di Pippo Bando Partita Doppia e dopo sei puntate vince, premiata da Modugno, il trofeo come giovanissima cantautrice. Intanto, dopo questa esperienza, vince la borsa di studio come compositrice presso il CET di Mogol, esperienza questa che la farà venire a contatto con grandi nomi della musica italiana nonché con il produttore, Mario Lavezzi.Grande appassionata di Internet, nel gennaio 1996 Leda contatta via email il famosissimo chitarrista flamenco Ottmar Liebert il quale, dopo aver ascoltato alcuni provini, le propone di collaborare alla realizzazione di alcuni brani. Dopo 2 anni di lavoro insieme nasce il primo album pubblicato dalla Sony Music e prodotto da Mario Lavezzi, intitolato “Leda Battisti”, scritto e musicato da Leda e suonato interamente con Ottmar Liebert, un mix straordinario di calore latino e la fantastica, originalissima voce di Leda.Il primo singolo “L’acqua al deserto” si rivela un enorme hit radiofonica e conquista in breve tempo le prime posizioni di tutte le classifiche. Immediatamente anche la stampa si accorge di lei, tributandole critiche e recensioni davvero invidiabili per un’artista all’esordio. Segue una serie di singoli e di video trasmessi da MTV e Videomusic, di grande successo: “Come il sole”, “Sei tu”, dove si può apprezzare non solo la splendida musicalità e vocalità di Leda ma anche la sua dirompente bellezza. Tutto questo la porta ad essere notata dalla Real World del grande Peter Gabriel che la chiama per partecipare insieme a Ivana Spagna, Samuele Bersani e David Rhodes alla colonna sonora del film di animazione di Enzo D’Alò “La Gabbianella e il gatto” tratto dal romanzo di Luis Sepulveda.Nel novembre del 1998 Leda conquista il secondo posto nella trasmissione “Sanremo famosi” che poi la porterà nel febbraio del 1999 al grande Festival della canzone italiana di Sanremo con il brano “Un fiume in piena” che si aggiudica il terzo posto e il premio della critica rivelandosi un enorme successo tanto da farle conquistare il disco d’oro per le vendite della nuova edizione dcll’album “Leda Battisti”. Seguono un notevole numero di apparizioni televisive tra cui il Disco per l’estate, Domenica in, La vita in diretta, Roxy bar, diverse presentazioni dei nuovi video nei telegiornali di Rai 1 e Rai 2, la trasmissione di Canale 5 “La canzone del secolo” di Pippo Baudo, “Super” su Italia i e numerose altre nonché un incredibile numero di serate presso Radio del calibro di Deejay, RDS, RTL, Radio Italia, etc.Nel marzo del 2000 Manny Benito, produttore degli albums di Celine Dion, Mariah Carey, Jennifer Lopez e molti altri, la invita a realizzare a Miami l’album in lingua spagnola che viene pubblicato in Spagna e Sudamerica con ottimi riscontri. Nel luglio 2000 Leda partecipa ad un grande concerto evento contro la pena di morte trasmesso da Rai 1 insieme a Daniele Silvestri, Samuele Bersani e Avion Travel e allo splendido Giffoni Film Festival, appuntamento cinematografico rinomato a livello internazionale. A ottobre del 2000 Leda ritorna con un nuovo bellissimmo singolo “Looking for mail” che già alla prima settimana di programmazione radiofonica è nella top 20 di tutte le classifiche. Nello stesso mese viene pubblicato, sempre dalla Sony Music, il nuovo album intitolato “Passionaria” che esprime tutta l’emozione e la passione che questa artista è capace di trasmettere scrivendo e interpretando le proprie canzoni.Nel dicembre del 2000 un altro grande momento segna la carriera artistica di Leda: la Tournée teatrale “La Buona Novella” di Fabrizio De André nella quale interpreta il ruolo di Maria giovane cantando il brano “Il sogno di Maria” accanto ad artisti del calibro di Claudio Bisio, Lina Sastri. Lo spettacolo ha un enorme successo in tutti i maggiori teatri d’Italia e verrà replicato anche l’anno successivo.Intanto nel 2001 partecipa con “Looking for mail” a diverse apparizioni della trasmissione televisiva di Rai 2 “Top of the Pops”, classifica dei maggiori successi internazionali e a “Trenta ore per la vita” condotto da Lorella Cuccarini.Nell’estate del 2002 Leda si presenta all’appuntamento estivo con un Cd singolo contenente il brano Mamasita.Nel 2006 partecipa alla terza edizione del reality tv più importante della musica Italiana: Music Farm ed in occasione pubblica il suo terzo cd Tu, l’amore e il sesso da cui il primo singolo estratto è “E’ che mi piace”.Nel 2007 Leda partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Senza me ti pentirai”.
Siti del’artista:
Leda Battisti
http://www.myspace.com/ledabattisti
Leda Battisti – domenica 10 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Leda Battisti
Luogo:
Concerto in Piazza – Montecalvo Irpino (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Leda Battisti
Leda nasce a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. La grande passione per la musica e in particolare per la chitarra la porta a comporre già dall’età di dieci anni e a diplomarsi, in seguito, in chitarra classica presso il conservatorio di Terni. Contestualmente consegue la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Lettere dell’università di Roma.Dopo varie esperienze musicali giovanili, approda a Raiuno nella trasmissione di Pippo Bando Partita Doppia e dopo sei puntate vince, premiata da Modugno, il trofeo come giovanissima cantautrice. Intanto, dopo questa esperienza, vince la borsa di studio come compositrice presso il CET di Mogol, esperienza questa che la farà venire a contatto con grandi nomi della musica italiana nonché con il produttore, Mario Lavezzi.Grande appassionata di Internet, nel gennaio 1996 Leda contatta via email il famosissimo chitarrista flamenco Ottmar Liebert il quale, dopo aver ascoltato alcuni provini, le propone di collaborare alla realizzazione di alcuni brani. Dopo 2 anni di lavoro insieme nasce il primo album pubblicato dalla Sony Music e prodotto da Mario Lavezzi, intitolato “Leda Battisti”, scritto e musicato da Leda e suonato interamente con Ottmar Liebert, un mix straordinario di calore latino e la fantastica, originalissima voce di Leda.Il primo singolo “L’acqua al deserto” si rivela un enorme hit radiofonica e conquista in breve tempo le prime posizioni di tutte le classifiche. Immediatamente anche la stampa si accorge di lei, tributandole critiche e recensioni davvero invidiabili per un’artista all’esordio. Segue una serie di singoli e di video trasmessi da MTV e Videomusic, di grande successo: “Come il sole”, “Sei tu”, dove si può apprezzare non solo la splendida musicalità e vocalità di Leda ma anche la sua dirompente bellezza. Tutto questo la porta ad essere notata dalla Real World del grande Peter Gabriel che la chiama per partecipare insieme a Ivana Spagna, Samuele Bersani e David Rhodes alla colonna sonora del film di animazione di Enzo D’Alò “La Gabbianella e il gatto” tratto dal romanzo di Luis Sepulveda.Nel novembre del 1998 Leda conquista il secondo posto nella trasmissione “Sanremo famosi” che poi la porterà nel febbraio del 1999 al grande Festival della canzone italiana di Sanremo con il brano “Un fiume in piena” che si aggiudica il terzo posto e il premio della critica rivelandosi un enorme successo tanto da farle conquistare il disco d’oro per le vendite della nuova edizione dcll’album “Leda Battisti”. Seguono un notevole numero di apparizioni televisive tra cui il Disco per l’estate, Domenica in, La vita in diretta, Roxy bar, diverse presentazioni dei nuovi video nei telegiornali di Rai 1 e Rai 2, la trasmissione di Canale 5 “La canzone del secolo” di Pippo Baudo, “Super” su Italia i e numerose altre nonché un incredibile numero di serate presso Radio del calibro di Deejay, RDS, RTL, Radio Italia, etc.Nel marzo del 2000 Manny Benito, produttore degli albums di Celine Dion, Mariah Carey, Jennifer Lopez e molti altri, la invita a realizzare a Miami l’album in lingua spagnola che viene pubblicato in Spagna e Sudamerica con ottimi riscontri. Nel luglio 2000 Leda partecipa ad un grande concerto evento contro la pena di morte trasmesso da Rai 1 insieme a Daniele Silvestri, Samuele Bersani e Avion Travel e allo splendido Giffoni Film Festival, appuntamento cinematografico rinomato a livello internazionale. A ottobre del 2000 Leda ritorna con un nuovo bellissimmo singolo “Looking for mail” che già alla prima settimana di programmazione radiofonica è nella top 20 di tutte le classifiche. Nello stesso mese viene pubblicato, sempre dalla Sony Music, il nuovo album intitolato “Passionaria” che esprime tutta l’emozione e la passione che questa artista è capace di trasmettere scrivendo e interpretando le proprie canzoni.Nel dicembre del 2000 un altro grande momento segna la carriera artistica di Leda: la Tournée teatrale “La Buona Novella” di Fabrizio De André nella quale interpreta il ruolo di Maria giovane cantando il brano “Il sogno di Maria” accanto ad artisti del calibro di Claudio Bisio, Lina Sastri. Lo spettacolo ha un enorme successo in tutti i maggiori teatri d’Italia e verrà replicato anche l’anno successivo.Intanto nel 2001 partecipa con “Looking for mail” a diverse apparizioni della trasmissione televisiva di Rai 2 “Top of the Pops”, classifica dei maggiori successi internazionali e a “Trenta ore per la vita” condotto da Lorella Cuccarini.Nell’estate del 2002 Leda si presenta all’appuntamento estivo con un Cd singolo contenente il brano Mamasita.Nel 2006 partecipa alla terza edizione del reality tv più importante della musica Italiana: Music Farm ed in occasione pubblica il suo terzo cd Tu, l’amore e il sesso da cui il primo singolo estratto è “E’ che mi piace”.Nel 2007 Leda partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Senza me ti pentirai”.
Siti del’artista:
Leda Battisti
http://www.myspace.com/ledabattisti
Edoardo Bennato – mercoledì 13 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Edoardo Bennato
Luogo:
Concerto in Piazza – Forino (AV)
Orario:
21:30
Note sull’artista:
Edoardo Bennato
Chitarra, armonica a bocca, tamburello e kazoo: questi i contorni di un personaggio che nei primi anni ‘70 si propone al pubblico con una linea musicale che attinge alle radici del rock’n'roll, al blues, mescolata con suoni mediterranei, tamurriate e melodia. I testi trattano soprattutto tematiche sociali; da una parte i potenti, dall’altra i deboli, la censura e la libertà d’espressione. Ed è così che, nel 1973, il “menestrello rock” Edoardo Bennato presenta al pubblico l’album Non farti cadere le braccia. Non è comunque questo il suo primo lavoro. Alle spalle ha una lunga gavetta di sette anni. Bennato nasce nel 1949 a Napoli, nel quartiere dei Campi Flegrei. Nei primi anni ‘60 è influenzato dagli artisti rock’n'roll, da Elvis a Jerry Lee Lewis, da Ray Charles a Chuck Berry, da Paul Anka a Neil Sedaka ma anche dalle sonorità di un Peppino Di Capri, che aveva stravolto la melodia italiana e partenopea in stile rock. La grande passione per la musica, spinge i genitori di Edoardo a fargli prendere - assieme ai fratelli Eugenio e Giorgio - lezioni di fisarmonica, anche se poi il loro indirizzo musicale si sposterà verso altri strumenti. I tre formano poi il Trio Bennato, esperienza che li porta addirittura a intraprendere una tournee in America Latina. Al ritorno in Italia, decide di intraprendere seriamente la carriera di musicista. Inizia a comporre canzoni, due delle quali, “Era solo un sogno” e “Le ombre” (scritte insieme a Sandro Portelli), destinate inizialmente a Bobby Solo, in un momento in cui il cantante romano è al massimo della popolarità, ma vengono poi incisi dal vivo nell’interpretazione del loro autore. Dovranno passare altri tre anni prima di ritrovare Edoardo sulla scena discografica. E’ Sandro Colombini a introdurre il musicista napoletano alla Numero Uno, l’etichetta da poco formata da Mogol e Lucio Battisti. Con essa, Bennato incide
- tra il ‘69 e il ‘71 - tre 45 giri che passano inosservati: “Marylou”, scritta insieme a Mogol, “1941″, cover omonima del successo di Harry Nilsson e “Good bye Copenhagen”, interamente scritta da lui. Il musicista non è molto soddisfatto artisticamente ma, nei tre anni vissuti alla Numero uno, ha imparato a conoscere i meccanismi del mercato discografico. Un’esperienza in apparenza poco fruttuosa, proficua tuttavia per la formazione artistica futura, che lo porta ad allontanarsi momentaneamente dall’ambito discografico. Si trasferisce a Milano, dove lavora per una società che costruisce giochi, mentre si dedica con assiduità agli studi universitari di architettura. Tra un impegno e l’altro, il giovane musicista viaggia in Europa alla ricerca di nuovi stimoli musicali. A Londra fa addirittura il busker, ovvero il suonatore da strada, esibendosi per le vie e nelle stazioni della metropolitana.Risultato di tutto ciò è una serie di nuove composizioni, che sottopone all’amico produttore Sandro Colombini. Due anni dopo, nel 1973, firma un nuovo contratto discografico per la Dischi Ricordi. L’album di esordio, intitolato Non farti cadere le braccia, mostra sulla copertina un enorme fiammifero, che nel l’intenzione dello stesso musicista vuole significare l’ultima occasione prima dell’eventuale “buio totale”. Cosa che non si verifica. L’album piace a pubblico e critica, che paragona Bennato al cantante americano Woody GuthrieTra i brani si fanno apprezzare “Un giorno credi” - il cui testo è scritto da Patrizio Trampetti della Nuova compagnia di canto popolare - “Rinnegato”, dedicata al fratello Eugenio, che nel frattempo è passato per strade più vicine alla musica folk, e “Lei non è qui… non è là“, scritta con Bruno Lauzi…Incoraggiato dal risultato precedente, l’anno successivo esce con I buoni e i cattivi, più soddisfacente sia per il cantautore sia per i suoi discografici. Con questo lavoro si intensifica la linea rock-blues, mentre i testi propongono una più mordente ironia. Nel frattempo, Bennato si era distinto nei concerti italiani della Incredible String Band, di cui era stato applauditissimo supporter. Nell’autunno dello stesso anno, Edoardo è sul mercato con un 45 giri che ottiene notevole successo: “Meno male che adesso non c’è Nerone”, brano che anticipa di qualche mese l’album Io che non sono l’imperatore. Desta curiosità soprattutto il brano “Affacciati affacciati”, indirizzato a Papa Paolo VI e ripreso da un concerto organizzato dal movimento studentesco tenuto il 28 settembre del ‘74 presso l’Università Bocconi di Milano. E’ lo stesso “architetto” Edoardo a realizzare la copertina, con il progetto di una ipotetica costruzione della metropolitana di Napoli. Dopo il successivo La torre di Babele, uno dei suoi lavori migliori, per il bluesman arriva l’album della svolta, Burattino senza fili, che consacra Bennato al grande successo popolare. Si tratta di un concept album che ricalca la favola di un Pinocchio moderno, con i relativi personaggi di contorno. Il disco resta per quattro mesi al primo posto delle vendite e, grazie a questo successo, si realizzano i primi videoclip di produzioni ita- liana. Questo straordinario exploit, tuttavia, porta Edoardo a isolarsi completamente. Solo tre anni dopo, incide l’album successivo, Uffà! Uffà!, il quale precederà di soli quindici giorni - caso stranissimo e mai più ripetuto da un artista italiano - un nuovo album dal titolo Sono solo canzonette. Quest’ultimo, ricalca la fortunata formula di Burattino senza fili, ovvero l’allegoria di una favola, che nello specifico è quella di Peter Pan. I due album si troveranno appaiati in vetta alla Hit Parade dei 33 giri, scavalcando addirittura un album storico e osannato come The wall dei Pink Floyd. Con questo, Edoardo ha raggiunto la vetta della propria carriera. Un suo concerto tenuto allo Stadio San Siro di Milano richiamerà ben 80 mila persone. Nell’83 è la volta di E’ arrivato un bastimento, che svolge un’attenta ricerca di suoni e, l’anno dopo, il suo primo live, “è goal”, che sarà sigla dell’appuntamento televisivo domenicale de La domenica sportiva. Kaiwanna, dell’85, mostra un Bennato impegnato in nuove sonorità elettroniche, con relativo sconcerto da parte dei puristi quot;bennatiani”OK Italia, inciso nell’87, e soprattutto Abbi dubbidell’89, dal quale è estratto il successo dell’estate “Viva la mamma”, riportano decisamente in ascesa il musicista napoletano. Gli anni ‘90 si aprono per Edoardo con un nuovo successo “Un’estate italiana”, cantato in coppia con Gianna Nannini, sigla del Campionato Mondiale di Calcio, che si svolge in Italia.
Questi anni vedono nuovamente Edoardo impegnato in interessanti produzioni discografiche: da Joe Sarnataro, suo pseudonimo per un album di chiara matrice blues, all’interessante Il paese dei balocchi del ‘92; da Se son rose fioriranno(’94) a Le ragazze fanno grandi sogni(’95); dalla rivisitazione con orchestra d’archi dei suoi più grandi successi, al più recente Sbandato dello scorso anno. Come è successo un po’ a tutti i cantautori, anche Edoardo Bennato, prima di incontrare il grande successo popolare si è proposto come autore per altri. Già nel ‘68, ovvero due anni dopo l’esordio discografico con il 45 giri “Era solo un sogno”, è autore di una canzone di successo incisa da Herbert Pagani: “Cin cin con gli occhiali”. Visto l’esito positivo, l’anno dopo Edoardo diede allo stesso Pagani un’altra canzone fortunata, “Ahi le Hawaii”, che partecipò alla rassegna radiotelevisiva Un Disco per l’Estate. Se è vero il detto “non c’è due senza tre”, ecco arrivare nel ‘70 un altro brano scritto per Herbert, “Fuoco bianco”, meno fortunato dei precedenti. Tra il ‘70 e il ‘71, Bennato dà ai colleghi della Numero Uno (il gruppo della Formula 3 e Bruno Lauzi), rispettivamente, “Perchè… perchè ti amo” e “Lei non è qui… non è là“. Di lì a poco, anche Bobby Solo (a cui Edoardo voleva indirizzare le prime due sue incisioni “Era solo un sogno” e “Le ombre”) inserisce nella sua produzione discografica una canzone scritta da Bennato, “The village”. Un’altra sua canzone, che si piazza bene a Un Disco per l’Estate ‘72, è “Perchè perchè”, portata al successo da Giovanna. Nel corso dello stesso anno, anche i Nuovi Angeli e Michele incidono canzoni di Bennato, “Apri gli occhi bambina” e “Un uomo senza una stella”.
Siti del’artista:
Edoardo Bennato
http://www.myspace.com/bennato
Edoardo Bennato – domenica 17 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Edoardo Bennato
Luogo:
Concerto in Piazza Monumento ai Caduti – Paduli (BN)
Orario:
21:30
Note sull’artista:
Edoardo Bennato
Chitarra, armonica a bocca, tamburello e kazoo: questi i contorni di un personaggio che nei primi anni ‘70 si propone al pubblico con una linea musicale che attinge alle radici del rock’n'roll, al blues, mescolata con suoni mediterranei, tamurriate e melodia. I testi trattano soprattutto tematiche sociali; da una parte i potenti, dall’altra i deboli, la censura e la libertà d’espressione. Ed è così che, nel 1973, il “menestrello rock” Edoardo Bennato presenta al pubblico l’album Non farti cadere le braccia. Non è comunque questo il suo primo lavoro. Alle spalle ha una lunga gavetta di sette anni. Bennato nasce nel 1949 a Napoli, nel quartiere dei Campi Flegrei. Nei primi anni ‘60 è influenzato dagli artisti rock’n'roll, da Elvis a Jerry Lee Lewis, da Ray Charles a Chuck Berry, da Paul Anka a Neil Sedaka ma anche dalle sonorità di un Peppino Di Capri, che aveva stravolto la melodia italiana e partenopea in stile rock. La grande passione per la musica, spinge i genitori di Edoardo a fargli prendere - assieme ai fratelli Eugenio e Giorgio - lezioni di fisarmonica, anche se poi il loro indirizzo musicale si sposterà verso altri strumenti. I tre formano poi il Trio Bennato, esperienza che li porta addirittura a intraprendere una tournee in America Latina. Al ritorno in Italia, decide di intraprendere seriamente la carriera di musicista. Inizia a comporre canzoni, due delle quali, “Era solo un sogno” e “Le ombre” (scritte insieme a Sandro Portelli), destinate inizialmente a Bobby Solo, in un momento in cui il cantante romano è al massimo della popolarità, ma vengono poi incisi dal vivo nell’interpretazione del loro autore. Dovranno passare altri tre anni prima di ritrovare Edoardo sulla scena discografica. E’ Sandro Colombini a introdurre il musicista napoletano alla Numero Uno, l’etichetta da poco formata da Mogol e Lucio Battisti. Con essa, Bennato incide
- tra il ‘69 e il ‘71 - tre 45 giri che passano inosservati: “Marylou”, scritta insieme a Mogol, “1941″, cover omonima del successo di Harry Nilsson e “Good bye Copenhagen”, interamente scritta da lui. Il musicista non è molto soddisfatto artisticamente ma, nei tre anni vissuti alla Numero uno, ha imparato a conoscere i meccanismi del mercato discografico. Un’esperienza in apparenza poco fruttuosa, proficua tuttavia per la formazione artistica futura, che lo porta ad allontanarsi momentaneamente dall’ambito discografico. Si trasferisce a Milano, dove lavora per una società che costruisce giochi, mentre si dedica con assiduità agli studi universitari di architettura. Tra un impegno e l’altro, il giovane musicista viaggia in Europa alla ricerca di nuovi stimoli musicali. A Londra fa addirittura il busker, ovvero il suonatore da strada, esibendosi per le vie e nelle stazioni della metropolitana.Risultato di tutto ciò è una serie di nuove composizioni, che sottopone all’amico produttore Sandro Colombini. Due anni dopo, nel 1973, firma un nuovo contratto discografico per la Dischi Ricordi. L’album di esordio, intitolato Non farti cadere le braccia, mostra sulla copertina un enorme fiammifero, che nel l’intenzione dello stesso musicista vuole significare l’ultima occasione prima dell’eventuale “buio totale”. Cosa che non si verifica. L’album piace a pubblico e critica, che paragona Bennato al cantante americano Woody GuthrieTra i brani si fanno apprezzare “Un giorno credi” - il cui testo è scritto da Patrizio Trampetti della Nuova compagnia di canto popolare - “Rinnegato”, dedicata al fratello Eugenio, che nel frattempo è passato per strade più vicine alla musica folk, e “Lei non è qui… non è là“, scritta con Bruno Lauzi…Incoraggiato dal risultato precedente, l’anno successivo esce con I buoni e i cattivi, più soddisfacente sia per il cantautore sia per i suoi discografici. Con questo lavoro si intensifica la linea rock-blues, mentre i testi propongono una più mordente ironia. Nel frattempo, Bennato si era distinto nei concerti italiani della Incredible String Band, di cui era stato applauditissimo supporter. Nell’autunno dello stesso anno, Edoardo è sul mercato con un 45 giri che ottiene notevole successo: “Meno male che adesso non c’è Nerone”, brano che anticipa di qualche mese l’album Io che non sono l’imperatore. Desta curiosità soprattutto il brano “Affacciati affacciati”, indirizzato a Papa Paolo VI e ripreso da un concerto organizzato dal movimento studentesco tenuto il 28 settembre del ‘74 presso l’Università Bocconi di Milano. E’ lo stesso “architetto” Edoardo a realizzare la copertina, con il progetto di una ipotetica costruzione della metropolitana di Napoli. Dopo il successivo La torre di Babele, uno dei suoi lavori migliori, per il bluesman arriva l’album della svolta, Burattino senza fili, che consacra Bennato al grande successo popolare. Si tratta di un concept album che ricalca la favola di un Pinocchio moderno, con i relativi personaggi di contorno. Il disco resta per quattro mesi al primo posto delle vendite e, grazie a questo successo, si realizzano i primi videoclip di produzioni ita- liana. Questo straordinario exploit, tuttavia, porta Edoardo a isolarsi completamente. Solo tre anni dopo, incide l’album successivo, Uffà! Uffà!, il quale precederà di soli quindici giorni - caso stranissimo e mai più ripetuto da un artista italiano - un nuovo album dal titolo Sono solo canzonette. Quest’ultimo, ricalca la fortunata formula di Burattino senza fili, ovvero l’allegoria di una favola, che nello specifico è quella di Peter Pan. I due album si troveranno appaiati in vetta alla Hit Parade dei 33 giri, scavalcando addirittura un album storico e osannato come The wall dei Pink Floyd. Con questo, Edoardo ha raggiunto la vetta della propria carriera. Un suo concerto tenuto allo Stadio San Siro di Milano richiamerà ben 80 mila persone. Nell’83 è la volta di E’ arrivato un bastimento, che svolge un’attenta ricerca di suoni e, l’anno dopo, il suo primo live, “è goal”, che sarà sigla dell’appuntamento televisivo domenicale de La domenica sportiva. Kaiwanna, dell’85, mostra un Bennato impegnato in nuove sonorità elettroniche, con relativo sconcerto da parte dei puristi quot;bennatiani”OK Italia, inciso nell’87, e soprattutto Abbi dubbidell’89, dal quale è estratto il successo dell’estate “Viva la mamma”, riportano decisamente in ascesa il musicista napoletano. Gli anni ‘90 si aprono per Edoardo con un nuovo successo “Un’estate italiana”, cantato in coppia con Gianna Nannini, sigla del Campionato Mondiale di Calcio, che si svolge in Italia. Questi anni vedono nuovamente Edoardo impegnato in interessanti produzioni discografiche: da Joe Sarnataro, suo pseudonimo per un album di chiara matrice blues, all’interessante Il paese dei balocchi del ‘92; da Se son rose fioriranno(’94) a Le ragazze fanno grandi sogni(’95); dalla rivisitazione con orchestra d’archi dei suoi più grandi successi, al più recente Sbandato dello scorso anno. Come è successo un po’ a tutti i cantautori, anche Edoardo Bennato, prima di incontrare il grande successo popolare si è proposto come autore per altri. Già nel ‘68, ovvero due anni dopo l’esordio discografico con il 45 giri “Era solo un sogno”, è autore di una canzone di successo incisa da Herbert Pagani: “Cin cin con gli occhiali”. Visto l’esito positivo, l’anno dopo Edoardo diede allo stesso Pagani un’altra canzone fortunata, “Ahi le Hawaii”, che partecipò alla rassegna radiotelevisiva Un Disco per l’Estate. Se è vero il detto “non c’è due senza tre”, ecco arrivare nel ‘70 un altro brano scritto per Herbert, “Fuoco bianco”, meno fortunato dei precedenti. Tra il ‘70 e il ‘71, Bennato dà ai colleghi della Numero Uno (il gruppo della Formula 3 e Bruno Lauzi), rispettivamente, “Perchè… perchè ti amo” e “Lei non è qui… non è là“. Di lì a poco, anche Bobby Solo (a cui Edoardo voleva indirizzare le prime due sue incisioni “Era solo un sogno” e “Le ombre”) inserisce nella sua produzione discografica una canzone scritta da Bennato, “The village”. Un’altra sua canzone, che si piazza bene a Un Disco per l’Estate ‘72, è “Perchè perchè”, portata al successo da Giovanna. Nel corso dello stesso anno, anche i Nuovi Angeli e Michele incidono canzoni di Bennato, “Apri gli occhi bambina” e “Un uomo senza una stella”.
Siti del’artista:
Edoardo Bennato
http://www.myspace.com/bennato
Simone Cristicchi – sabato 16 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 7th, 2008
Artista:
Simone Cristicchi
Luogo:
Corso Vittorio Emanuele – Avellino
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Simone Cristicchi, nasce a Roma, il 5 febbraio 1977. Fin da ragazzo si appassiona ai fumetti, imparando l’arte del disegno a china con Jacovitti e presta servizio da volontario in un centro d’igiene mentale, esperienza che lo segnerà per tutta la vita. A 17 anni trova una chitarra in soffitta e inizia a strimpellarla formando un gruppo heavy metal stile Nirvana.
È nel 1997, all’età di 20 anni, che scopre la canzone d’autore. Nel 1998 vince il concorso nazionale Cantautori, conquistando il Premio SIAE per il miglior brano L’uomo dei bottoni. Nel 1999 suona assieme a Morgan dei Bluvertigo e Cristina Donà nella serata tributo a Jeff Buckley. Nel 2000 apre i concerti di Max Gazzè e Niccolò Fabi e, grazie al manager Francesco Migliacci, firma un contratto con l’etichetta Carosello Records che pubblica il suo primo singolo Elettroshock, brano di discreto successo radiofonico.
Nel 2002 partecipa al programma Destinazione Sanremo presentato da Pippo Baudo e Claudio Cecchetto con il brano Leggere attentamente le istruzioni che viene eliminato sbarrandogli la strada al Festival di Sanremo.
Nel 2003 presenta un nuovo brano alla giuria del Festival, Studentessa universitaria, che viene bocciato da Tony Renis.
Vince il Festival di Crotone Una casa per Rino, dedicato al cantautore Rino Gaetano conquistando il Cilindro d’argento. Apre i concerti della band Ciaorino, la più famosa cover-band di Rino Gaetano.
La grande svolta arriva nel 2005 grazie al tormentone Vorrei cantare come Biagio. Il 12 aprile canta il brano nel concerto di Biagio Antonacci davanti a 10.000 persone, coronando il sogno raccontato nella canzone. Alla fine dello stesso anno esce il primo album Fabbricante di canzoni trainato dal secondo singolo di successo Studentessa universitaria. L’album conquista il Premio della critica.
Ancora nel 2005 esce il singolo Prete, canzone critica contro la religione cattolica.
A febbraio 2006 partecipa al 56° Festival di Sanremo nella categoria Giovani. Si classifica al secondo posto col brano Che bella gente (scritta in collaborazione con la cantautrice Momo), che riscuote un buon successo radiofonico. Dopo il Festival viene pubblicata la ristampa dell’album.
Nell’estate del 2006 esce il singolo Ombrelloni parodia dei classici tormentoni estivi e dei vari luoghi comuni legati all’estate, il pezzo viene boicottato dalle radio e dalle varie emittenti televisive (ha fatto la comparsa solo una volta in un servizio di Studio Aperto), per via del suo testo diretto e farcito di parolacce.
A febbraio 2007 partecipa nuovamente al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, e si classifica vincitore con la canzone “Ti regalerò una rosa”, il cui toccante testo è ispirato alla sua esperienza di volontario nel centro di igiene mentale di Roma.
Siti dell’artista:
Simone Cristicchi
http://www.simonecristicchi.it/
http://www.myspace.com/cristicchi
Povia – sabato 16 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Povia
Luogo:
Concerto in Piazza - Ariano Irpino (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Giuseppe Povia nasce a Milano il 19/11/72 e comincia a suonare la chitarra all’età di 14 anni.
Nel 1999 si iscrive all’accademia di Sanremo ed arriva in finale. In una delle manifestazioni canore a cui partecipa, conosce Giancarlo Bigazzi che insieme ad Angelo Carrara produce il primo singolo dal nome “E’ vero”.
Nel 2003 vince la XIV edizione del Premio Città di Recanati con il brano “Mia sorella”.
Nel 2005 partecipa, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone “I bambini fanno ooh…”, esclusa dalla gara canora perché già presentata nel 2003. La canzone viene scelta come colonna sonora per “Avamposto 55″, importante campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur, presentata al Teatro Ariston proprio durante il Festival. A favore di questa iniziativa Povia devolverà, per un intero anno, i proventi derivanti dai diritti d’autore. Il singolo è poi arrivato al 7 disco di platino superando le 130.000 copie vendute ed è stato premiato, su indicazione della SIAE e con un riconoscimento speciale da BMG Sony, per il ring-tunes più scaricato dai cellulari. Esce il suo primo album “Evviva i pazzi…che hanno capito cos’è l’amore”.
Nel 2006 vince la 56 edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Vorrei avere il becco” ed il secondo album “I bambini fanno ooh…la storia continua”. Il 4 ottobre 2007 esce il suo nuovo album “La storia continua…La tavola rotonda.
Siti dell’artista:
Povia
http://www.myspace.com/poviaofficial
Enzo Gragnaniello – mercoledì 13 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Enzo Gragnaniello
Luogo:
Concerto in Piazza
Montoro Superiore (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Enzo Gragnaniello nasce a Napoli nel 1954. Passa l’adolescenza tra i vicoli del quartiere Porto, facendo fin da piccolo i più svariati lavori, un po’ più grande accompagna gli americani ai quartieri spagnoli dalle prostitute o nei locali dove si può ascoltare musica suonata dal vivo. Compone le prime canzoni a 18 anni. Storie di emarginati, di chi passa la vita in galera e di chi si nasconde dietro un bicchiere di vino e la notte la passa per strada. Canzoni d’amore e di rabbia, dalla personalissima interpretazione. Nel 1977 forma il gruppo Banchi Nuovi (nome del comitato dei Disoccupati Organizzati di cui Enzo faceva parte), allo scopo di avvicinarsi alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Questa prima esperienza di musica impegnata porta Enzo a partecipare, nel 1976, a un importante Festival, a Berlino, dedicato alle tradizioni popolari. Successivamente pubblica i suoi primi album: Enzo Gragnaniello del 1983, e Salita Trinità degli Spagnoli del 1985 (il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove Gragnaniello vive). Gli viene attribuito per ben due volte il Premio Tenco, nel 1986 col brano Giacomino e nel 1990 col brano Fujente per la migliore canzone dialettale. Nel 1990 pubblica l’album Fujente, nel 1991 Veleno, mare e ammore : entrambi cantati in napoletano. Nei successivi Un mondo che non c’è del 1993 e Cercando il sole del 1994, le canzoni sono invece scritte in italiano. Numerose sono, intanto, le sue collaborazioni con altri artisti, come autore: con Mia Martini, soprattutto, per cui scrive diversi brani, fra cui Stringi di più e Donna. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano Cu’mmè che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo. Il brano raggiunge una notevole popolarità. Nel 1996 scrive per Adriano Celentano Cercami. Nel 1996 esce un nuovo album, Continuerò, l’anno successivo con Posteggiatore abusivo, rende omaggio ai classici della canzone napoletana con soltanto voce e chitarra. Sempre nel 1997 si esibisce nella suggestiva cornice del Duomo di Sant’Agata de’Goti; da questo momento Gragnaniello inizia a percorrere i territori sacri della musica. Nel 1997 con il coro Ensemble di Napoli esegue Canto a S.Alfonso, da lui composto, nella chiesa di Santa Chiara in Napoli, nel 1998 ripete l’operazione in Santa Chiara duettando con il soprano Cecilia Gasdia: entrambi i concerti vengono trasmessi in mondovisione dalla Rai. Nel 1998 Gragnaniello pubblica un album interamente strumentale in cui convergono suoni sacri e rituali della musica etnica: Neapolis mantra. Nel 1999 partecipa al 49° Festival di Sanremo con la canzone Alberi, interpretata con Ornella Vanoni. Il brano fa parte dell’album Oltre gli alberi. Tiene poi una serie di concerti al Teatro San Carlo di Napoli. Nel frattempo Michel Pergolani e Renato Marengo pubblicano un libro con Cd allegato a lui dedicato, Dai Quartieri al San Carlo. Sempre nel 1999 vince per la terza volta il Premio Tenco. Nel 2001 esce il suo nuovo, album, Balia, grande musica mediterranea. Recentemente è uscito un nuovo album, Tribù e passione, in cui Gragnaniello, insieme a James Senese, rivisita in chiave funky jazz le vecchie canzoni della tradizione napoletana.
Sito dell’artista:
Enzo Gragnaniello
http://www.enzogragnaniello.com/
Antonello Venditti – domenica 17 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Antonello Venditti
Luogo:
Concerto in Piazza Libertà - Avellino
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Antonello Venditti
Comunicatore nato, e artista polemico e appassionato, Antonello Venditti (Roma, 8 marzo 1949) ha saputo conquistare una popolarità che va ben oltre i confini del mondo della canzone. La sua vicenda artistica comincia fin dal liceo. Risalgono a quell’epoca lo studio del pianoforte e la scrittura delle prime canzoni. Già durante l’Università si esibisce al Folkstudio, mitico laboratorio romano di musica, e partecipa ai primi raduni della canzone “impegnata”. Il 1972 è l’anno del suo debutto discografico (alla It di Vincenzo Micocci), avvenuto con l’album “Theorius Campus”, registrato in coppia con Francesco De Gregori. Fin dall’inizio, come molti suoi colleghi, anche Antonello trasferisce il clima agitato di quegli anni nelle sue canzoni. E proprio da un mix vincente di sentimenti forti e di tensione politica nascono negli anni successivi canzoni divenute rapidamente dei classici (”Roma Capoccia”, “Le cose della vita”, “Sora Rosa”, “Lilly”, “Campo de’ fiori” e “Marta”). Partecipa ai grandi raduni studenteschi dell’epoca, si esibisce in concerto col mitico pianoforte, e nel ‘75 conquista la hit parade con “Lilly”, storia tragica di un’amica tossicodipendente. Paradossalmente è una splendida canzone d’amore e di morte a inaugurare la sua storia di popstar con top di vendita da un milione di copie. Poco dopo cambia casa discografica (passa dalla RCA alla Philips), compone una colonna sonora con Lucio Dalla (”Signore e signori, buonanotte”, e pubblica due album destinati a diventare popolarissiomi: “Sotto il segno dei pesci” (che oltre alla canzone omonima, contiene “Sara”, “Giulia” e “Bomba non bomba”), edito nel 1978 e “Buona Domenica”, pubblicato nel 1979. Comincia l’epoca dei concerti trionfali che decretano il suo ingresso tra i big della canzone italiana. Passano due anni e nel 1983 esce l’LP “Sotto la pioggia”. Subito dopo lancia la canzone “Grazie Roma”, un hit sentimentale che Venditti rivolge alla sua città, seguito dallo storico concerto al Circo Massimo. Il 1984 è l’anno dell’album “Cuore” (che contiene clamorosi successi come “Ci vorrebbe un amico” e “Notte prima degli esami”). Nel 1986 Venditti compone la colonna sonora del film “Troppo forte” per l’amico Carlo Verdone, e incide l’album “Venditti e segreti”, una vigorosa conferma della sua solidissima popolarità. Vengono poi “In questo mondo di ladri” (1988), e “Benvenuti in Paradiso” (1991), entrambi con vendite che superano il milione di copie, seguiti da “Prendilo tu questo frutto amaro” (1995), tutti CD la cui diffusione viene da concerti-adunata con un concorso di pubblico da partite di calcio. Nel 1997 pubblica “Antonello nel paese delle meraviglie”. Nell’album (ennesimo successo di vendita) Venditti rilegge in chiave sinfonica (con i 97 Professori d’Orchestra e 40 Coristi della Bulgarian Simphony Orchestra di Sofia, diretti dal Maestro Renato Serio) undici suoi gioielli ai quali aggiunge un nuovo brano, “Ho fatto un sogno”, composto con Ennio Morricone. L’album successivo vede la luce solo due anni dopo, nel settembre del 1999 e si intitola “Goodbye N9vecento”, album di saluto al millennio. Nel novembre del 2000 esce una raccolta delle più belle canzoni d’amore realizzate da Antonello Venditti dal titolo “Se l’amore è amore”.
Nel 2003 esce “Che fantastica storia è la vita” che ha come leit-motiv l’amore per la vita, che ogni uomo non dovrebbe mai abbandonare.
E’ significativo che, ad oltre trent’anni di distanza dal fortunato 33 giri “Theorius campus” (1972), contenente uno dei suoi più grandi della carriera dell’artista, “Roma capoccia”, Antonello Venditti torna nel 2004 con un nuovo lavoro discografico dal titolo “Campus live” che include, fra le altre, proprio la notissima canzone di cui sopra.
Sito del’artista:
Antonello Venditti
http://www.antonellovenditti.it/
Edoardo Bennato – sabato 16 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Edoardo Bennato
Luogo:
Concerto in Piazza Cristo Re - Fontanarosa (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Edoardo Bennato
Chitarra, armonica a bocca, tamburello e kazoo: questi i contorni di un personaggio che nei primi anni ‘70 si propone al pubblico con una linea musicale che attinge alle radici del rock’n'roll, al blues, mescolata con suoni mediterranei, tamurriate e melodia. I testi trattano soprattutto tematiche sociali; da una parte i potenti, dall’altra i deboli, la censura e la libertà d’espressione. Ed è così che, nel 1973, il “menestrello rock” Edoardo Bennato presenta al pubblico l’album Non farti cadere le braccia. Non è comunque questo il suo primo lavoro. Alle spalle ha una lunga gavetta di sette anni. Bennato nasce nel 1949 a Napoli, nel quartiere dei Campi Flegrei. Nei primi anni ‘60 è influenzato dagli artisti rock’n'roll, da Elvis a Jerry Lee Lewis, da Ray Charles a Chuck Berry, da Paul Anka a Neil Sedaka ma anche dalle sonorità di un Peppino Di Capri, che aveva stravolto la melodia italiana e partenopea in stile rock. La grande passione per la musica, spinge i genitori di Edoardo a fargli prendere - assieme ai fratelli Eugenio e Giorgio - lezioni di fisarmonica, anche se poi il loro indirizzo musicale si sposterà verso altri strumenti. I tre formano poi il Trio Bennato, esperienza che li porta addirittura a intraprendere una tournee in America Latina. Al ritorno in Italia, decide di intraprendere seriamente la carriera di musicista. Inizia a comporre canzoni, due delle quali, “Era solo un sogno” e “Le ombre” (scritte insieme a Sandro Portelli), destinate inizialmente a Bobby Solo, in un momento in cui il cantante romano è al massimo della popolarità, ma vengono poi incisi dal vivo nell’interpretazione del loro autore. Dovranno passare altri tre anni prima di ritrovare Edoardo sulla scena discografica. E’ Sandro Colombini a introdurre il musicista napoletano alla Numero Uno, l’etichetta da poco formata da Mogol e Lucio Battisti. Con essa, Bennato incide
- tra il ‘69 e il ‘71 - tre 45 giri che passano inosservati: “Marylou”, scritta insieme a Mogol, “1941″, cover omonima del successo di Harry Nilsson e “Good bye Copenhagen”, interamente scritta da lui. Il musicista non è molto soddisfatto artisticamente ma, nei tre anni vissuti alla Numero uno, ha imparato a conoscere i meccanismi del mercato discografico. Un’esperienza in apparenza poco fruttuosa, proficua tuttavia per la formazione artistica futura, che lo porta ad allontanarsi momentaneamente dall’ambito discografico. Si trasferisce a Milano, dove lavora per una società che costruisce giochi, mentre si dedica con assiduità agli studi universitari di architettura. Tra un impegno e l’altro, il giovane musicista viaggia in Europa alla ricerca di nuovi stimoli musicali. A Londra fa addirittura il busker, ovvero il suonatore da strada, esibendosi per le vie e nelle stazioni della metropolitana.Risultato di tutto ciò è una serie di nuove composizioni, che sottopone all’amico produttore Sandro Colombini. Due anni dopo, nel 1973, firma un nuovo contratto discografico per la Dischi Ricordi. L’album di esordio, intitolato Non farti cadere le braccia, mostra sulla copertina un enorme fiammifero, che nel l’intenzione dello stesso musicista vuole significare l’ultima occasione prima dell’eventuale “buio totale”. Cosa che non si verifica. L’album piace a pubblico e critica, che paragona Bennato al cantante americano Woody GuthrieTra i brani si fanno apprezzare “Un giorno credi” - il cui testo è scritto da Patrizio Trampetti della Nuova compagnia di canto popolare - “Rinnegato”, dedicata al fratello Eugenio, che nel frattempo è passato per strade più vicine alla musica folk, e “Lei non è qui… non è là“, scritta con Bruno Lauzi…Incoraggiato dal risultato precedente, l’anno successivo esce con I buoni e i cattivi, più soddisfacente sia per il cantautore sia per i suoi discografici. Con questo lavoro si intensifica la linea rock-blues, mentre i testi propongono una più mordente ironia. Nel frattempo, Bennato si era distinto nei concerti italiani della Incredible String Band, di cui era stato applauditissimo supporter. Nell’autunno dello stesso anno, Edoardo è sul mercato con un 45 giri che ottiene notevole successo: “Meno male che adesso non c’è Nerone”, brano che anticipa di qualche mese l’album Io che non sono l’imperatore. Desta curiosità soprattutto il brano “Affacciati affacciati”, indirizzato a Papa Paolo VI e ripreso da un concerto organizzato dal movimento studentesco tenuto il 28 settembre del ‘74 presso l’Università Bocconi di Milano. E’ lo stesso “architetto” Edoardo a realizzare la copertina, con il progetto di una ipotetica costruzione della metropolitana di Napoli. Dopo il successivo La torre di Babele, uno dei suoi lavori migliori, per il bluesman arriva l’album della svolta, Burattino senza fili, che consacra Bennato al grande successo popolare. Si tratta di un concept album che ricalca la favola di un Pinocchio moderno, con i relativi personaggi di contorno. Il disco resta per quattro mesi al primo posto delle vendite e, grazie a questo successo, si realizzano i primi videoclip di produzioni ita- liana. Questo straordinario exploit, tuttavia, porta Edoardo a isolarsi completamente. Solo tre anni dopo, incide l’album successivo, Uffà! Uffà!, il quale precederà di soli quindici giorni - caso stranissimo e mai più ripetuto da un artista italiano - un nuovo album dal titolo Sono solo canzonette. Quest’ultimo, ricalca la fortunata formula di Burattino senza fili, ovvero l’allegoria di una favola, che nello specifico è quella di Peter Pan. I due album si troveranno appaiati in vetta alla Hit Parade dei 33 giri, scavalcando addirittura un album storico e osannato come The wall dei Pink Floyd. Con questo, Edoardo ha raggiunto la vetta della propria carriera. Un suo concerto tenuto allo Stadio San Siro di Milano richiamerà ben 80 mila persone. Nell’83 è la volta di E’ arrivato un bastimento, che svolge un’attenta ricerca di suoni e, l’anno dopo, il suo primo live, “è goal”, che sarà sigla dell’appuntamento televisivo domenicale de La domenica sportiva. Kaiwanna, dell’85, mostra un Bennato impegnato in nuove sonorità elettroniche, con relativo sconcerto da parte dei puristi quot;bennatiani”OK Italia, inciso nell’87, e soprattutto Abbi dubbidell’89, dal quale è estratto il successo dell’estate “Viva la mamma”, riportano decisamente in ascesa il musicista napoletano. Gli anni ‘90 si aprono per Edoardo con un nuovo successo “Un’estate italiana”, cantato in coppia con Gianna Nannini, sigla del Campionato Mondiale di Calcio, che si svolge in Italia. Questi anni vedono nuovamente Edoardo impegnato in interessanti produzioni discografiche: da Joe Sarnataro, suo pseudonimo per un album di chiara matrice blues, all’interessante Il paese dei balocchi del ‘92; da Se son rose fioriranno(’94) a Le ragazze fanno grandi sogni(’95); dalla rivisitazione con orchestra d’archi dei suoi più grandi successi, al più recente Sbandato dello scorso anno. Come è successo un po’ a tutti i cantautori, anche Edoardo Bennato, prima di incontrare il grande successo popolare si è proposto come autore per altri. Già nel ‘68, ovvero due anni dopo l’esordio discografico con il 45 giri “Era solo un sogno”, è autore di una canzone di successo incisa da Herbert Pagani: “Cin cin con gli occhiali”. Visto l’esito positivo, l’anno dopo Edoardo diede allo stesso Pagani un’altra canzone fortunata, “Ahi le Hawaii”, che partecipò alla rassegna radiotelevisiva Un Disco per l’Estate. Se è vero il detto “non c’è due senza tre”, ecco arrivare nel ‘70 un altro brano scritto per Herbert, “Fuoco bianco”, meno fortunato dei precedenti. Tra il ‘70 e il ‘71, Bennato dà ai colleghi della Numero Uno (il gruppo della Formula 3 e Bruno Lauzi), rispettivamente, “Perchè… perchè ti amo” e “Lei non è qui… non è là“. Di lì a poco, anche Bobby Solo (a cui Edoardo voleva indirizzare le prime due sue incisioni “Era solo un sogno” e “Le ombre”) inserisce nella sua produzione discografica una canzone scritta da Bennato, “The village”. Un’altra sua canzone, che si piazza bene a Un Disco per l’Estate ‘72, è “Perchè perchè”, portata al successo da Giovanna. Nel corso dello stesso anno, anche i Nuovi Angeli e Michele incidono canzoni di Bennato, “Apri gli occhi bambina” e “Un uomo senza una stella”.
Siti del’artista:
Edoardo Bennato
http://www.myspace.com/bennato
Jovanotti – giovedì 14 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Jovanotti
Luogo:
CAMPO SPORTIVO GUARIGLIA
Agropoli (SA)
Orario:
21:00
Note sul’artista:
Jovanotti
Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti è un artista italiano che ha iniziato come dj nel 1982 e non ha mai smesso di produrre prima di tutto dischi di grande successo e di altissima qualità. Ha fatto ballare sognare cantare pensare arrabbiare gioire piangere ridere emozionare milioni di persone in italia e in giro per il mondo e non ha nessuna intenzione di smettere. E’ nato a roma il 27 settembre del 1966 terzo di quattro fratelli da mario e viola cherubini. Ha girato mezzo mondo con la sua musica e il suo zaino. Per sapere di più su lorenzo potete andare su google, su wikipiedia su youtube o dove vi pare ma la cosa migliore è ascoltare un suo album o andarlo a sentire dal vivo. Benvenuti su questa pagina di myspace che è curata da michele “maikid” lugaresi, il webmaster di tutte le attività online del vecchio jova ormai dall’inizio di internet. Questa è l’unica pagina ufficiale su myspace. peace!
Siti dell’artista:
Jovanotti
http://www.myspace.com/jovamusic
Tony Tammaro – lunedì 11 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 6th, 2008
Artista:
Tony Tammaro
Luogo:
Concerto in Piazza
Montoro Inferiore (AV)
Orario:
21:00
Note sull’artista:
Tony Tammaro dopo aver finito la scuola alla terza elementare (qualcuno però dice che sia laureato) dedica la sua vita alla Tamarraggine. Suona per un paio di anni nei locali di Napoli le sue prime canzoni. Nel 1989 pubblica la “Prima cassetta di musica tamarra”, 15000 cassette vendute …senza contare quelle false sulle bancarelle; (si dice sia il cantante più falsificato d’Italia). Lavora per molti anni alla radio e Tony si caratterizza molto, oltre che per le sue canzoni satiriche nei confronti della razza dei “tamarri”, anche per le sue “pubblicità tamarre”. Nel 1990 è ospite del “Maurizio Costanzo Show”; si esibisce in un concerto al “Palapartenope” di Napoli (3000 spettatori paganti), partecipa a 4 puntate del programma televisivo “Banane” su TMC e ha una rubrica fissa per due mesi sul quotidiano “La Repubblica” (edizione napoletana). Dal 1990 al 1996 presenta su Radio Marte Stereo il “Tony Tammaro Show”, programma domenicale di grande successo. Nel 1991 pubblica l’Lp “Nun chiagnere Marì” e come sottotitolo: “…ca ‘e ccose s’acconciano e ‘o comune ce assegna ‘a casa se po’ mi ranno pure ‘o posto a finimmo ‘e vennere Mabbò″. Pubblica il libro “Il manuale del giovane tamarro” dove sono raccolte foto, racconti e testi; si esibisce in concerto all’istituto rieducazione minori di Nisidia e fa spettacoli nei maggiori locali e piazze del meridione. Sempre nel 1991 vi è l’uscita del “Tony Tammaro a fumetti” su Repubblica (edizione napoletana). Nel 1992 pubblica l’Lp “Da granto farò il cantanto”, e partecipa al programma televisivo “Partita doppia” con Pippo Baudo su Raiuno. Nel 1993 di nuovo ospite del salotto del “Maurizio Costanzo Show”; partecipa al film “Gole ruggenti” per la regia di Pier Francesco Pingitore, con tutto lo staff del bagaglino, nel quale interpreta la parte di se stesso a un festival di musica italiana. Trionfa con la pubblicazione del suo terzo Lp: “Se potrei avere te” pubblica un altro libro con i testi e gli accordi delle nuove canzoni: “Il libriciello”; e vince il Festival di Sanscemo, il festival dellac anzone demenziale italiana, con la canzone “E v”a facite appere”. A proposito della vittoria a Sanscemo Tony racconta: «Quando sono salito sul palco del Palasport di Torino erano le 21:30 del 20 marzo 1993. Sotto il vestito di scena indossavo un Linidor che mi ero portato da casa. I quattro o cinque che avevano cantato prima di me erano scesi dal palco pieni di pomodori e bietole azzeccati nei capelli. Tra me e me pensavo: quando tutto manca ci facciamo una bella insalata, ma nel mio cuore di ragazzo del Sud si fece strada un impeto di orgoglio e, preso il microfono tra le mani, ebbi la forza di gridare: non mi sporcate la giacchetta coi pomodori altrimenti mammà la deve portare in lavanderia e ci vogliono 20 mila lire per farla smacchiare! Credo che siano state queste parole a farmi vincere il Festival di Sanscemo 1993». Nel 1994 si dedica interamente alla coltivazione dei pomodori e non produce il resto di niente (a parte qualche pomodoro). Nel 1995 rivince il Festival di Sanscemo, questa volta come autore, con la canzone “Mutande” cantata da Lino Barbieri. Partecipa a 6 puntate di un programma su Raitre intitolato “Saxa Rubra”, nonostante in quel programma ci siano i famosi Zuzzurro e Gaspare la trasmissione passerà alla storia come il più grande flop della TV italiana. Tony continua a coltivare i pomodori. Nel 1996 Vince ancora una volta il Festival di Sanscemo (nessuno prima di lui lo ha vinto tre volte: è proprio scemo!) con la canzone “La latitanza” interpretata dai “Santo e le Madonne”. Smette di coltivare i pomodori e passa ai peperoni. Nel 1997 pubblica il quinto album “Monnezzarium”, e ogni domenica presenta su “Radio punto nuovo” di Avellino il programma “Tony Tammaro Show”. Nel 1998 oltre ai peperoni ora produce anche le patate. Dal 1999, per quasi due anni, il programma radiofonico diventa una trasmissione televisiva: “Tamarradio”, in onda sulla rete campana “Teleoggi-Canale9″, e riscuote uno straordinario successo in tutta la Campania, insieme alla bonissima Angela Lago (la signorina Assorbente), con “Dj Sacchetto” (Alessandro D’Angelo), sostituito poi con “Dj Saciccio” (Umberto Lamanna); così viene amato da tutti i ragazzi. Per la sua simpatia, ed essendo un tamarro non volgare, sono anche molti i bambini che impazziscono per lui e il preside di una scuola elementare di Pomigliano (NA) lo ha voluto per una mattina nell’istituto per far divertire gli studenti (gratis). Esce il doppio CD “Tutto Tony Tammaro” la raccolta di tutte le sue canzoni Tamarre. Il CD è stato per molte settimane primo in classifica come album più venduto in Campania, con oltre 25?000 copie! e ancora oggi molto richiesto (unico caso in italia per un disco autoprodotto). Grazie ai soldi che ricava dalla vendita dell’album, Tony non ha più bisogno di coltivare niente: se gli servono i pomodori li và a comprare al supermercato! Nel 2000 parte la tourneé in molti teatri del meridione e non solo, tra cui il “Maschio Angioino” di Napoli. Diventa l’ospite fisso di un programma televisivo di tifosi romani “Orazi e Curiazi”, in onda a Roma su “GoldTv”, per tutto il campionato (in quell’anno la Roma vince lo scudetto). Nasce il “Tony Tammaro Official site” interamente dedicato ai fans, dal quale possono anche acquistare i cd, le mitiche magliette, comunicare tra loro tramite il Forum e leggere il Blog scritto da Tony. Nel 2002 conduce la trasmissione “Tony Tammaro shock” sul canale satellitare “Napoli International”, insieme a DJ Saciccio e Lara Romano. Nel 2003 è ospite fisso del programma “Music Zoo” sul canale musicale “All Music”. Nel 2005 esce un nuovo album “The Dark Side Of The Moonnezz” con canzoni inedite. Partecipa come ospite alla data finale del tour di Gigi D’Alessio in piazza Plebiscito a Napoli, dove canta la sua “Non chiamarmi Annarella”.
Siti dell’artista:
Tony Tammaro
http://www.myspace.com/tonytammaro
Carlo Lomanto – mercoledì 6 agosto 2008
by Campania E20 on Agosto 5th, 2008
Artista:
Carlo Lomanto
Luogo:
Museo MADRE – Cortile Interno
Via Settembrini n. 79
80139 - Napoli
Info:
081.19313016
Orario:
20:00
Sito:
Evento organizzato da:
Scatola Sonora- Musicisti Associati
a cura di Eugenio Ottieri e Pasquale Scialò.
Sito:
Ingresso 10 euro (vale anche per il museo che è aperto per tutta la giornata fino a mezzanotte)
Note sull’evento:
Carlo Lomanto In “Made In Italy”
Mercoledì 4 agosto alle 21,30 al museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli Carlo Lomanto presenterà il suo nuovo progetto musicale “Made in Italy” a cui seguirà presto un nuovo Cd. Con le sue varie attività da vocalist, strumentista, arrangiatore e compositore, Carlo Lomanto rappresenta sicuramente una delle voci più originali ed interessanti del panorama jazz nazionale. Questo nuovo progetto nasce con l’intenzione di attingere al vastissimo repertorio della musica d’autore italiana, andando alla ricerca di brani inusuali per il mondo del jazz per creare nuove combinazioni interessanti: così il rap “Penso positivo” di Jovanotti si inserisce sulla struttura armonica di “So What” di Miles Davis, “Bocca di Rosa” di Fabrizio de Andrè diventa un “Up Swing”, “Alba Chiara” di Vasco Rossi una Ballad dalle armonie ricercate, e così via… Non mancano, però, nel repertorio di questo concerto dei brani originali composti da Lomanto.
Ad accompagnarlo in questa nuova avventura musicale ci sono alcuni dei migliori musicisti di jazz italiano:
Gianfranco Campagnoli – tromba
Annibale Guarino – sax tenore
Armanda Desidery – pianoforte
Tommaso Scannapieco – contrabbasso
Giuseppe La Pusata – batteria
Sito dell’artista:
Carlo Lomanto
http://www.myspace.com/carlolomanto
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